martedì 21 marzo 2017

OxCx/XABORTIVEX | Autoprodotto | Tape/Digital.

Due belle realtà hardcore che si incontrano su questa tape split. Da una parte gli xOhxCristox passati già su queste pagine, con il loro power violence violentissimo e molto umoristico. Da un lato gli XABORTIVEX con un fast core molto ispirato (tributano pure un gruppo assai famoso sul finale). La cospirazione do it yourself si fregia di un altro importante tassello...




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lunedì 20 marzo 2017

Valgrind | Seal Of Phobos | Everlasting Spew Records | MiniCd.

La migliore uscita di tutto il catalogo Everlasting Spew, ecco cos'è questo minicd dei Valgrind. Death Metal di scuola americana di inizio anni '90. Oscuro, pesantissimo, suonato in maniera ineccepibile. In alcuni momenti mi sembra di ascoltare i Morbid Angel del capolavoro "Covenant" (ma con anche una bella spruzzata di Incantation). Assoli che spuntano fuori all'improvviso e completamente malati, drumming maniacale ed una registrazione perfetta. Long live death metal!

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Stupid Karate | Punk Is A Free Pricing Corpse | Autoprodotto | Ep.

Secondo Ep per i francesi Stupid Karate. Il tiro non cambia: furioso hardcore suonato alla velocità supersonica della luce, il tutto con il solito taglio umoristico. Anche questa volta, davvero consigliati.

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giovedì 16 marzo 2017

Scornthroats.


"Misfortune" degli Scornthroats è entrato di diritto nella mia top list dei dischi perferiti di questa primavera 2017. Il gruppo sardo, prosegue con gli stessi membri ed attitudine il discorso aperto con i Rise After Defeat. Oscuro hardcore venato di crust e black metal, caotico e nefasto. Ho rivolto qualche domanda a Carl, cantante e fondatore. Buona lettura.

Il primo album degli Scornthroats uscirà tra qualche mese, ma ho avuto già modo di ascoltarlo e di recensirlo. Bhe, in tutta onestà ha davvero una bella pacca. Ne sei soddisfatto? Puoi parlarci del processo creativo che ne portato alla nascita? Cosa ti soddisfa di più?
"Misfortune" nasce dal processo evolutivo che ha portato i RAD a cambiare nome in Scornthroats. Era una cosa che avevamo in mente di fare già per Adrift nel 2013 ma che alla fine abbiamo continuato a rimandare. Una volta trasferito oltre mare, la band ha preso una sottospecie di pausa dall’intensa attività live (chiamiamolo anno sabbatico) e abbiamo iniziato a scrivere "Misfortune" a distanza (i ragazzi in italia ed io in UK). Una volta ultimate le pre-produzioni abbiamo deciso che la band sarebbe tornata in campo sotto un altro nome perchè come detto prima era una cosa che era nell’aria sin dal 2013. Stesse persone, Stessa band, stessa attitudine, semplicemente nuovo nome. Tornando al discorso di quel che mi soddisfa di più personalmente di questo disco è che è totalmente prodotto diy, l’abbiamo scritto, registrato, mixato, impacchettato, stampato e promosso totalmente noi quattro. L’unica cosa non curate totalmente da noi è stata la fase di mastering che è stata curate da Giuseppe Melis al Solid Music Studio che è un caro amico e supporter della band nonchè collega di Simone al DIY. Ovviamente c’è da menzionare qualche co-produzione ed aiuto consistente ricevuto da Andrè di Anchors Aweigh, Manuel di Shove e Antonie di East Rain, ma sì, è nostro al 100%.

Il suono del gruppo è ciò che io amo definire blackned hardcore, che poi è anche la mia tipologia di hardcore preferito. Sei d'accordo con questa mia definizione? Gli Scornthroats però incorporano anche un certo gusto metallico per il crust e il black... Sei d'accordo?
Le etichette le lasciamo ai critici e alla stampa ma comunque sì, in linee generali è una definizione appropriata: per semplificare quando ci viene chiesto definiamo il tutto come "Chaotic Hardcore/Crust". A noi piace pensare che siamo punk che ascoltano tanto gli Slayer e metalhead che ascoltano tanto i Black Flag ed i Wolfbridage perchè d'altronde è ciò che siamo.

La copertina del vostro debutto sulla lunga distanza mi è piaciuta molto nella sua immediatezza e semplicità. Puoi spiegarmi il concept che sta dietro ad essa ed il significo del simbolo che avete utilizzato?
L’artwork l'ho curato io stesso per questioni logistiche, tempistiche e di budget a disposizione in cassa della band. Ci tengo a specificare che NON sono un graphic designer ma comunque sono pratico nell’utilizzo dei software del pacchetto di Adobe. L'artwork in se è stato concepito per essere una cosa semplice e di impatto, qualcosa che ti ricordi e che volendo puoi metterti e rielaborare tu stesso come quel simbolo che ormai ci portiamo dietro da tempo sempre concepito da me. Credo che al giorno d’oggi sia andata perduta un po' quella semplicità diretta che stava dietro questa musica e modo di essere, gli album ed il merch hanno grafiche super elaborate che alla fine dopo qualche anno passano nel dimenticatoio appunto perchè nonostante siano bellissime sono troppo complesse per essere ricordate, quindi esattamente come hai detto tu stesso alla lunga la semplicità se creata bene ripaga ed è stato concepito esattamente per essere un immagine che ti rimanderà sempre alla band.

"Misfortune" è il titolo che avete dato al vostro album. Come mai lo avete scelto? Può in qualche modo riflettere i tempi in cui ci troviamo a vivere? Credi esplichi il tipo di testi e di suono che la band ha?
Anche qui vale lo stesso discorso che ho fatto per l’artwork, nomi lunghissimi alla lunga annoiano, abbiamo sempre preferito la parola "giusta" piuttosto che una frase elaborata. Il nome "Misfortune" nasce principalmente dal contenuto delle lyric, che come hai già avuto modo di visionare sono molto nichiliste, incentrate sui fallimenti e sfortune personali e/o sull'attuale situazione sociale del mondo in cui viviamo (siano essi di natura anti-politica, anti-religiosa etc) ed anche dal fatto che le tracce all'interno siano tredici.

Ti va di raccontarmi pezzo per pezzo tutti i brani che compongono "Misfortune"?
Lo farei molto volentieri se potessi riassumere il tutto in due parole, ma dietro ogni pezzo c’è la sua storia e potremmo dilungarci troppo.

Quali sono le principali influenze degli Scornthroats? Non solo musicali, ma anche letterarie, culturali, eccetera...
Tutti e quattro facciamo parte di altre band, ascoltiamo diversi generi musicali oltre a quello che suoniamo e abbiamo una visione pragmatica, nichilista, anti-politica del mondo che ci circonda molto simile. Le influenze che ci accomunano di più tra tutte sono senza dubbio l'hardcore di stampo americano, il crust punk, il thrash e il black metal.

A maggio vi imbarcherete in un mini tour che vi vedrà suonare anche al Venezia Hardcore Festival. Che tipo di aspettative hai? Suonerete con una band molto ben rodata come gli Implore. Ti piacciono? Del Venezia Hardcore festival e della scena veneziana che tipo di opinione ti sei fatto?
Con il Veneto abbiamo sempre avuto a che fare sin dagli albori di questa band. Conoscemmo gli Step On Memories e andammo in tour con loro nel 2011. Fu il primo tour europeo di entrambe le band e si creo tanta sintonia e da li è stata pura amicizia e collaborazione fino ad ora, che comunque ci ha portato a collaborare e stringere solidi rapporti anche con i Discomfort (con cui siamo veramente tanto amici oltre le rispettive band), tutti i ragazzi di Padova, gli Slander da Venezia, eccetera. Nutriamo grande stima per tutta la scena veneta e un pò di sana invidia se posso permettermi di dirlo, perchè cazzo diciamocelo chiaramente, SPACCA, ed è esattamente come dovrebbe essere in tutto resto dell'Italia. Per quanto riguarda gli Implore, tanta stima anche per loro, grande hardworking band, sarà un piacere dividere il palco per qualche data assieme a questo giro.

Gli Scornthroats provengono dalla Sardegna. Puoi parlarci un pò della scena locale? Che tipo di difficoltà incontrate nell'organizzare date all'interno dell'isola? Il provenire da lì rende le cose più difficili a livello di spostamenti, anche solo per suonare nel resto dell'Italia?
La scena locale è florida di nuove leve, nuove bands e band rodate da tempo e spazia in tutti i sotto generi dell'hardcore punk, da quello di stampo americano, punk rock, garage punk, crust punk, all’emo violence, al metal core, metal estremo e sludge non ci si può sicuramente lamentare che non ci sia una scena locale per tutti i gusti e di un certo livello. Per nominarne alcune, realtà che meritano sicuramente attenzione: Stigmatized, My Own Prison, Charun, Coma, Abduction, Mexoff, The Moorays, Raw, Bosozoku, Iato, Ubiquity, Abysso, Second Youth, Every Saturday Punches, i Padrini, Il Mare Di Ross, Tigershot, Drought, The Rippers, The Oops, e tantissime altre che sto sicuramente dimenticando.

Leggendo le info sul vostro profilo Facebook, ho notato che originariamente siete conosciuti come Rise After Defeat, che ho apprezzato in passato. Posso considerare gli Scornthroats come i nuovi Rise After Dead (stesso suono, stessa line up), oppure sono una band totalmente nuova? Come mai hai deciso di porre fine al progetto precedente? Rimpianti?
Nope. NO REGRETS, NO SHAME. Come detto prima gli Scornthroats, vanno semplicemente considerati come i Rise After Defeat con un nome nuovo, non rinneghiamo gli album fatti in passato e continuiamo a suonarli pure in live. Il nome "Rise After Defeat" non ci è mai piaciuto, ma, un po' per paura, un po' per pigrizia non prendevamo mai la decisione di farlo, e alla fine lo abbiamo fatto.

La filosofia Do It Yourself è da sempre parte integrante del tuo essere e del tuo modo di fare. Che tipo di significato ha assunto secondo te nel 2017? Per esempio tu ti ti muovi tramite la tua etichetta Strikedown Conspiracy. Che tipo di difficoltà incontri nel portarla avanti? Ti va di parlarcene un po'?
La label è in uno hiatus a tempo indeterminato, devo ancora decidere se posso continuare o meno a fare dischi dando la dovuta promozione e considerazione ad ogni band nel rooster e ad ogni release se no non ha senso. Nel frattempo uso il nome per la promozione e organizzazione di eventi o collaborazioni che includono la mia persona in questo ambito. E per rispondere alla prima domanda, non so che significato ha per la gente nel 2017, ma per me DIY vuol dire TUTTO, vuol dire te stesso, i tuoi sforzi, i tuoi fallimenti, le tue vittorie ed è un concetto a cui mi sento molto legato.


Leggo che la formazione degli Scornthroats si divide tra l'Italia e l'Inghilterra. Ho letto bene? Se sì, come riuscite ad organizzarvi per provare, registrazioni, concerti, eccetera?
Sì, io risulto ancora residente in UK, nonostante sia tornato per un periodo determinato in Sardegna principalmente per dedicarmi alla band. Ora che sto qui è tutto regolare, prima era un po' un casino ma nonostante la distanza abbiamo scritto e registrato "Misfortune" con me oltremare che scendevo per registrare, provare o fare concerti. Alla fine il discorso è sempre lo stesso, se le cose le vuoi fare, trovi la maniera di farle, no matter what no matter how.

Il vinile è stato prodotto (oltre che da tua Strikedown Conspiracy) anche da altre realtà, come la consolidata Shove Records. Sei soddisfatto di come sono state organizzate e portate avanti le cose? E' stato difficile mettere insieme questo manipolo di etichette?
Beh direi proprio di sì, l’aiuto di Andrè di Anchors Aweigh che è un amico di vecchia data nonchè persona rodata nel settore che ci aiuta a seguire la promozione eccetera, Manuel di Shove e Antonie di East Rain che faranno girare il tutto tramite i loro canali ha sicuramente fatto la differenza nelle tempistiche, modalità di uscita e nella promozione che avrà questo disco, lasciando comunque a noi la totale libertà di gestire il tutto a modo nostro.

La prima tiratura è prevista in duecentocinquanta copie. Come mai proprio questa cifra? Credi di ristamparlo nel caso andassero esaurite?
Nessuna cospirazione in particolare, non volevamo stamparne troppi e nemmeno troppo pochi, e sì, speriamo di esaurirli e ristamparli.

Progetti per futuro?
Tour e ancora tour, perchè d’altronde è quello che abbiam sempre e solo voluto fare, suonare il più possibile ovunque.

Finito. Grazie e se ti va aggiungi ciò che vuoi...
Grazie mille per lo spazio che mi/ci hai concesso Marco, spero di non essere stato proprio noiso. A tutti i lettori italiani; siamo in tour a maggio per qualche data in italia per presentare e promuovere “Misfortune” nello stivale (Roma, Bologna, Cesena, Venezia e Milano). Trovate i dettagli dei prossimi shows, news, la nostra musica in streaming, video, merch e tutto nelle nostre pagine web.

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mercoledì 15 marzo 2017

Common Eider, King Eider | Shrines for the Unwanted, Respite for the Cast Aside | Sentient Ruin Laboratories | Tape/Digital.

Recensire un gruppo come i Common Eider, King Eider non è affatto semplice. Cinque pezzi lunghissimi (si va dai 10 ai 32 minuti) di suoni rarefatti, melanconici, soffusi ma allo stesso tempo violenti. Voci lontane, sussurri, atmosfere dilatate. Gli spiriti chiamano, le voci rispondono. Benvenuti.

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giovedì 9 marzo 2017

Skalp | Murung Records | Tape.

Altro giro altra corsa, per la giovanissima Murong Records. Questa volta tocca agli Skapl, con il loro rutilante d-beat punk. Suono spigoloso e senza via d'uscita, un ultimo rantolo prima di veder sprofondare nell'abisso questa società fatta di subumani. Questo è il suono degli Skalp: nessuna luce, solo cieca violenza contro cieca violenza. Apocalittici.

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Sect Mark | Demo | Murung Records | Tape.

Da Roma giungono questi Sect Mark, che mi sparano dritto dritto in bocca sei pezzi di d-beat crust core. Sporcizia e disgusto la fanno da sovrani, ed io non posso che gioirne. I nostri punk capitolini suonano con una tale ferocia e violenza, che vi spappoleranno le casse dello stereo. Odio, solo ed esclusivamente odio.

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