martedì 6 marzo 2012

Marco Pecorari (Poca Scena).

Bhè, questa volta niente pistolotto introduttivo. Sedetevi, stappatevi una birretta o un cartone di succo d'arancia e gustatevi ciò che il nostro ha da dirci.

PhotobucketCominciamo subito con l'introdurre un pò chi sei. Cosa hai fatto (e cosa stai facendo) all'interno della scena hardcore punk.
Alla prima domanda hai già fatto un errore di ortografia, te l'ho corretto! (Mi sono emozionato un pò... ndr). Principalmente all'interno della scena hc-punk degli anni '90, non avendo skills musicali mi sono mosso come fanzinaro: ho cominciato nel 1997 con Poca Scena! (4 numeri usciti), che era la classica fanzine, tutta fatta da me, contente recensioni, column, interviste (una sul primo numero ai Botch di cui mi vanto sempre, avevo preso il secondo 7" da Marco Voltani di Twilight, vedi intervista a Gianni Bandini, e mi ero gasato da morire con la cover dei Carmina Burana), proseguito con Permanent Vacation (due numeri usciti) che invece era una fanzine più personale che partiva dallo spunto di viaggiare in treno per andare ai concerti e venire ospitato dalla gente (fino al 2003 non ho preso la patente, significa che l'ho presa a 27 anni). Prima durante e dopo ho fatto uscire diversi split (uno con una fanza "sxeriotgrrl" sui generis, scritta dalla mia morosa dell'epoca). Lo split più memorabile sicuramente fu Hopes Of Poca Scena!, più che uno split una fusione con la fanzine di Andrea Timpani, Hopes Of Harmony dove ero uno dei collaboratori: questa fanzine univa lo spirito cazzone a cose più serie, il tutto condito dal nostro stile tagliente e tongue in cheeck, diciamo così (ok, sto parlando troppo in slang lo so). Nel 2002 ho scritto una fanzine monotematica Why I Hate Asia (aka Asia Argento fuori dall'Europa), di cui parleremo dopo, dico solo che basilarmente era una zine che era una variazione sul tema "hatemail to celebrities" che negli States erano abbastanza comuni, in Italia per amore o per forza meno. Questa fanzine anche a distanza di anni continua a circolare, solo col passaparola ha venduto più di 1000 copie, un gruppo garage di Roma, i Cactus chiamarono pure una loro canzone come la fanza...insomma, diciamo che nel suo piccolo è stata un culto che mi ha dato una certa visibilità (doveva anche uscire una sorta di libricino, poi non sono riuscito a starci dietro perchè scrivere è un hobby, di lavoro faccio tutt'altro: sono assistente sociale barricadero in un progetto che si occupa di rifugiati con disagio psichico).
Come corposo contorno ho fatto molta attività che Marco Philopat (ahahha) definirebbe di "agitatore culturale". Anche se questo tipo di attività è un lavoro immateriale ed evanescente penso di avere dato il mio contributo alla nascita e crescita di una certa sottocultura, sicuramente ho fatto molto più di chi ha fatto uscire un paio di cd, 7", prodotto magliette e poi ha finito per rinnegare tutto passando alla "vita adulta" (l'adult crash dicevano i Minor Threat), o peggio diventando, parlando di scena sxe, un imam o uno bazzicante ambienti destrorsi etc etc (Last Man Standing, qualche ex scenester romano etc...).
Tant'è che nonostante internet, il metal e l'indie rock abbiano balcanizzato la scena punkhc (sia chiaro: una scena è esistita eccome negli anni '90, ma come dice Andrea Pomini ha avuto la sfortuna di esser schiacciata fra il mito del punk italiano degli anni '80 (rispetto per quello che è stato, ma anche sticazzi) e la scena nascente dei vari Marlene Kuntz, Afterhours etc...) sono ancora qui a rispondere alle tue domande e, anche se meno di qualche anno fa quando ho gli stimoli sono ancora in giro. Certo, essendo questi stimoli di più e sopratutto altrove difficile fare un discorso legato al punkhc in Italia nel 2012, per cui... ecco, da questo punto di vista la mia attività di fanzinaro è cessata quando le fanzines cartacee sono diventate obsolete, roba per nostalgici che rimpiangono the good old days. Quindi verso il 2006 direi, quando l'adsl si è diffusa nella provincia dell'Impero.

Tutti i mesi ti si può leggere all'interno del giornale Rumore, nella rubrica dedicata ai demo. Come sei entrato in contatto con loro? Sei soddisfatto? Ti pagano bene?
Ho cominciato a collaborare con Rumore nel 2006, quindi anche lì oramai sono un veterano. Su segnalazione di uno dei redattori (al tempo esisteva un comitato di redazione), Andrea Pomini (ha bisogno di presentazione? Abbestia! 'zine, Fichissimi, Frammenti, Encore Fou, Disco Drive...e molto altro) mi è stata affidata la storica rubrica Demokrazia. Sotto lo pseudonimo di Er-P l'ho portata alla morte, anche questa logica conseguenza del fatto che i demo materialmente non esistono più, anche degli Unbeliveable Cazzons qualunque oramai con l'abbondanza di mezzi che c'è fanno senza demo. Da questo punto di vista le persone non nate e cresciute con la macchina da scrivere e il pc e il cellulare fanno un pò fatica ad accettare che un certo piccol mondo antico non esiste più (se vuoi la mia opinione per come sono fatte le riviste musicali italiane dovrebbero chiudere tutte, in primis quelle che mendicano abbonamenti per sopravvivere) per cui sono convinto che le persone nate negli anni '70 dovrebbero comandare tutto. Scusa la digressione...che poi tale non è: non ho mai visto una lira da quando collaboro con Rumore, non mi dispiacerebbe essere pagato ma oramai non ne faccio un dramma. In Italia d'altronde certe cose funzionano così: l'indipendenza non ha prezzo, nel senso che non si vede una lira quindi non c'è prezzo se non c'è la lira ahaha. Comunque fino a che potrò scrivere quello che voglio (insulto volentieri "colleghi" e "colleghe" che non sono capaci sulla mia rubrica, che loro evidentemente non leggono: io invece leggo per vedere se sbagliano congiuntivi e per ridere delle cazzate che scrivono: facciam anche qualche nome via: Ester Apa fra le nuove leve, Barbara Tomasino o Tommasino fra le "storiche", Stefano Cerati fra quelli che hanno mollato) continuerò, sono contento di avere questa occasione e inoltre Rumore è il giornale musicale col quale sono cresciuto, lo compro dal 1994 (l'unica altra rivista che ho comprato con continuità fino alla chisurua è Dynamo!) e sono fiero di continuarci a scrivere nonostante leggerlo non sia più entusiasmante come lo era quando avevo qualche primavera in meno. Poi sono convinto che si decidesse di rimpiazzarmi con una nuova leva sarebbe peggio, per cui fino a che non mi cacciano rimarrò. D'altronde ho provato a collaborare con un altro giornale e mi sono già stufato dopo qualche numero nonostante pagassero per cui...sono soddisfatto.

Su Facebook è apparsa una nuovissima paginetta dedicata a chi ha mollato lo straightedge. Personalmente la trova una cosa molto interessante e divertente. Cosa ne pensi? Tu hai mollato lo straightedge? Rivangare ricordi del passato può essere utile? La pagina non è aperta da troppo tempo ma ho già visto un paio di minacce di morte alla tua persona...
Cosa ne penso di cosa? Dello straight edge? E' stata una cultura fondamentale per la mia crescita, mi sono definito straight edge (o meglio: consideravo l'essere sxe una parte saliente della mia identità) almeno fino a 6-7 anni fa, poi pur rimanendolo formalmente ho smesso di considerare l'astinenza da sostanze intossicanti un marchio che definisse la mia identità in maniera così...boh, marcata? Venendo da un paese l'essere vegetariano/vegan e il non fumare e bere 15 anni fa era una scelta di campo che ti precludeva molte relazioni sociali, anche se i miei amici "paesani" hanno sempre avuto rispetto di me. Ma questo accadeva a una certa età, a quasi 36 anni dire "sono sxe" in queste circostanze trovo che non ha senso se non per farsi beffe, amichevolmente o meno, di chi in passato rompeva i coglioni con la sua militanza intransigente e poi è finito come è finito. Va da sè che con alcune persone ai tempi ebbi degli scontri quasi fisici: l'esempio di Riccardo "Ric" Reprisal, ad esempio, che su una intervista fatta sul blog SOA qualche anno fa più o meno mi augurava la morte, e pensare che è stato la prima persona sxe italiana che ho conosciuto è lampante. Però, siccome Riccardo è una persona intelligente ora siamo buoni amici anche se ci si vede poco.
Se poi la vogliam mettere sul discorso tecnico dal 1994 in poi mi sono ubriacato a qualche matrimonio (compreso il mio), mantenendo il controllo (smisi di bere perchè diventavo violento quando lo facevo)...non so, non mi ubriaco da qualche anno, facendo un totale sono stato o sono sxe da più di 15 anni. Ma alla fine sono cazzate riassumibili nelle parole di Kant (che non ho mai studiato, sto guardando su google) : "la mia libertà finisce dove inizia la tua".
Per il resto trovo il gruppo facebook a cui ti riferisci (sell out Italia) divertente come un bar dove vengono sono amici più qualche pagliaccio che era pagliaccio ai tempi e lo è rimasto, nel bene o nel male. Rinvangare ricordi del passato può essere utile? Fino a che ci si diverte sì, certo sarebbe meglio un bel libro, che dici, hai fatto il blog fai il libro no? Sono stufo di legger robe che non ho vissuto. Trova un finanziamento e te lo scrivo io se vuoi.
Finora l'unica minaccia che ho ricevuto è stata quella di uno dei Product, un gruppo che mi ha divertito lo spazio di una stagione come tutta quella roba youth crew per omosessuali latenti (voglio dire: Youth Of Today è una roba da boy scout) e da patiti di magliette xxl ed edizioni limitate di gruppi che...dai, se qualcuno dopo i 25 anni ascolta ancora quei gruppi lì ha dei problemi di sviluppo, certi dischi li ho ancora ma per il loro valore affettivo. Non ho mai avuto rispetto da chi non rispettavo, è matematico. Se fossi stato rispettato e considerato da certa gente come il tipo dei Product che a 40 anni suonati ha minacciato di rompermi una gamba via facebook solo perchè scherzavo sul suo gruppo...voglio dire, si commenta da sè, mi fa un misto di tenerezza e ridere.
Spero di aver risposto alla tua domanda in modo adeguato.

Negli anni '90, nel pieno del tuo impegno nella scena, eri famoso per il tuo sarcasmo pungente e molto intelligente. Di certo le situazioni non mancavano, visto che di strambi personaggi quella scena ne ha prodotti a bizzeffe. Questo tuo modo di essere lo applichi ancora adesso che sei cresciuto e magari ti confronti in ambiti molto diversi?
Premessa: per quel che riguarda il sarcasmo me lo sono voluto ma qualche volta le cose mi sfuggivano un pò di mano. Una cosa è il sarcasmo, un'altra è l'ironia, il sarcasmo ad un certo punto diventa poco costruttivo. Poi certo, come dici tu in certe situazioni era difficile non reagire con sarcasmo, visto che mi aspettavo di interagire con e in un ambiente dove potevo essere a mio agio e invece ciò spesso non accadeva. In special modo verso due realtà: nei centri sociali (non tutti, sia chiaro: l'Atlantide di Bologna negli anni 2000 è stato una casa per me, grazie sopratutto a Enrico e Fabrizio dei Sumo) che tolleravano e tollerano spaccio e abuso di sostanze con tutto il contorno di molestie, comportamenti molto poco "sociali", dove imperano figli di papà che giocano a far i rivoluzionari fino a che il papà non li richiama alla realtà (qualora lo faccia), atteggiamenti di questo tipo. E dall'altra parte lo sxe e le sue derive...ma ne abbiamo già parlato.
Rispetto all'applicare questo mio modo di essere ora: il sarcasmo lo applico verso tutte le persone e le situazioni che lo meritano, che rimangono molte. Forse però mi sono, più che ammborbidito, ritagliato il mio piccolo mondo dove sto bene, e magari alle volte piuttosto che andare a sfottere qualcuno che se lo merita me ne rimagno a casa con mia moglie a vedermi un film, comodamente in poltrona etc etc...un ritiro nel privato ogni tanto non guasta, anzi.
Riprendendo il discorso del sarcasmo poi certe volte si è arrivati a punti in cui il "tenermi testa" diventava quasi una roba da wrestling, del tipo che mi trovavo persone che mi affrontavano (via internet) in maniera pesante quando alla fine a me fregava poco e niente di confrontarmi con loro se non liquidarle con sarcasmo...boh, è una dinamica strana come strana è la razza umana d'altronde. Ricordo che una volta, fuori dall'Altantide una tipa semi rockabilly semi freak semi chic mi affrontò a muso duro con un discorso arzigogolato del tipo "tu hai detto che io ho detto che lei ha detto" e io ero attonito, manco sapevo chi era sta ragazzina...risposi "guarda, per quanto possa sembrarti strano io manco so chi sei, però complimenti perchè ho dato delle sberle a delle persone per molto meno in passato, ora però sono adulto e certe cose non le faccio più...e comunque davvero, mi spiace per te perchè non riesco a capire chi sei". Una scena che raccontata così non dice niente ma dal vivo era tragicomica perchè questa è partita alla carica modello "ora le canto al Pecora"...capirai!
Più recentemente comunque, in questi giorni, mi è capitata una strana faccenda umana diciamo così, che mi ha fatto rimpiangere il mio atteggiamento meno "maturo" di qualche tempo fa...sono stato contattato per presentare, nella mia città in un club dove sono praticamente di casa, un libro di fotografie riguardante una nota etichetta "indipendente" italiana. Molti gruppi di questa etichetta sono miei amici da tempo, uno dei capoccia compreso. Bene, per un commento su facebook (...) dove rispondevo ad un amico che più o meno diceva "che fine ha fatto il Pecora che avrebbe rifiutato queste cose (= presunte collusioni con situazioni non rispettandi l'ortodossia o presunte tale)?" l'evento è stato cancellato dagli organizzatori legati ovviamente all'etichetta perchè la mia risposta, più che diplomatica ma sopratutto onesta è stata "perchè tranne una persona (non faccio nomi, metto le iniziali: PPC) ho rispetto per etichetta e amici e quindi mi fa piacere". Ecco, 6-7 anni fa probabilmente mi sarei più incazzato che dispiaciuto, sarebbe volata qualche infamata reale e motivata, e forse anche qualche sberla "morale" (posto che le sberle fisiche il signore citato nel 2001 le ha quasi prese, al mio paese, visto che con il suo gruppo precedente ha pensato bene di sfasciare il "backstage" che poi era la palestra della mia scuola, costruita grazie ai miei scioperi alle superiori anche...con buona pace della sua militanza). Ma sto divagando, me ne rendo conto.

Antonio Gnani, noto violent dancer e fanzinaro un pò tamarro dell'area parmense, ti minacciò di morte svariate volte. Ci vuoi raccontare un pò cosa successe nei dettagli? L'hai mai più sentito?
Come in altri casi il caso di Antonio "Tony" Gnani fa riderissimo perchè alcune volte ci siamo pure incrociati, anzi, molte volte. E non è successo mai niente. Allo stesso tempo poi con la diffusione di internet c'era e c'è questa attitudine per cui si dice sempre "fai il gallo da dietro una tastiera"Alla fine sono convinto che Tony non sia stato il male assoluto di un certo hc in Italia, anzi, era un tono di colore che ci voleva. Ricordo che ad un festival a Parma organizzato da lui (quello famoso del "violent dancing contest") io me ne stavo tranquillamente con gli amici comuni tipo gli One Fine Day o Paolo Petralia e si rideva e scherzava (immortale la battuta di Petralia che alla domanda di Gnani "hai l'edizione limitata del 7" degli Strenght Approach?" se lo passò nel culo scoreggiando. Alla fine poi sarebbero da condannare quelli che si fingevano suoi amici e aspettavano che fossero le persone come me a prenderlo per il culo, perchè loro erano troppo ipocriti per farlo. Sai che ti dico, per me Gnani è uno che comunque ci ha creduto e ci crede, quindi ribadisco: meglio lui che molti altri. Comunque le ultime minacce (come cazzo si scrive? Con o senza "i"?) risalgono a qualche tempo fa, un anno o due, su soffiata di qualcuno (forse tua?) è intervenuto in una discussione via messageboard dove io e il mio socio Guido Lanaro di Vicenza raccontavamo di quella volta che le prese dagli ultras del Brescia intervenuti ad un concerto hc (scrivi tu i gruppi, non me li ricordo)...ecco da quel punto di vista mi sento di dire che persone come Gnani al tempo ci credevano pure troppo, poi la realtà era tutta un'altra cosa...e gli schiaffoni dei bresciani furono un bel return to reality, per dirla coi Sick Of It All.
Insomma, alla fine come nei vari casi di chi mi ha minacciato alla fine poi non le ho mai prese...sono un uomo fortunato!

Altro capitolo che voglio affrontare è quello Face X Reality, fanzine ed etichetta mandata avanti da Alessandro Ferri. Anche qui fioccarono polemiche tra di voi, con toni spesso molto accesi. Pure qui se vuoi spiegarci nel dettaglio...
Anche in questo caso bisogna contestualizzare: all'epoca Alessandro portava avanti delle idee che secondo me erano e rimangono intollerabili all'interno di un discorso legato all'etica punkhc. Oltretutto va aggiunto che tutta la varia ondata sxe-hardline era assolutamente una americanata. Potrei finire il discorso qui, ma con certe persone lo pseudo dibattito su certi argomenti (aborto, veganesimo e vegetarianesimo, etc...) era il classico "predicare ai convertiti", con l'aggiunta di una sorta di contest alla virata verso destra e all'integralismo. Ad un certo punto poi si è aggiunto il fatto che certe persone peccavano di assoluta mancanza di senso dell'umorismo...devo dire che comunque nei confronti di Alessandro ho fatto delle goliardate pesanti (false pubblicità della mia fanzine usando la sua immagine), al limite del bullismo di cui non vado fiero. Che poi fosse una reazione a certi suoi atteggiamenti che trovavo intollerabili quella è un'altra questione. Non penso ci sia altro da spiegare se non che anche in questo caso le rare volte vedo Alessandro parliamo tranquillamente, qualche anno fa mi sono visto i Dinosaur Jr con lui, a Bologna, molto tranquillamente. Qualche volta ci siamo sentiti per la faccenda del libro degli Impact di cui mi chiedi dopo, con toni molto amichevoli.

Ad un certo punto all'interno dell'hardcore si affaccia la corrente religiosa. Chi cattolico, chi islamico... Che impressione ti aveva fatto? Come ti ponevi nei loro confronti?
Anche in questo caso poco da dire: vengo da una famiglia atea, mio nonno era un mangia-preti che non è entrato in chiesa nemmeno al funerale di mia nonna per dirtene una. Detto questo vale quello che ho detto prima: i toni proselitstici, i predicozzi, l'attitudine "holaveritàintascaetelaspiegoanzitelainsegno" è quanto di più lontano dal mio modo di vedere il mondo e di rapportarsi alle persone in generale. Vederlo in un contesto come quello di cui stiamo parlando mi irritava e mi irriterebbe tutt'ora, se si parlasse di qualcosa che non sia la "sola" musica. Sia ben chiaro che ognuno poi è libero di credere in quello che vuole, non c'è nemmeno bisogno di dirlo...

Sei sempre stato molto legato ai Onefineday, infatti più volte sei andato in tour con loro e di conseguenza ci regalavi dei gustosissimi report al riguardo. Cosa ti ricordi di quel periodo? Hai qualche anedotto da raccontarci? Sei ancora in contatto con loro? Secondo te perchè ad un certo punto litigarono?
Ah guarda, fra il 1999 e il 2001 circa gli One Fine Day sono stati un gruppo della madonna, hanno avuto la sfiga di precorrere i tempi e hanno scontato il loro essere così tanto "precisi" e "professionali" in una scena in cui spesso il diy significava "facciamolo alla cazzo di cane", con tutti gli annessi e connessi di un discorso del genere. Lo ha già detto Stefano nell'intervista che gli hai fatto. Li ho visti la prima volta a Padova con Said I Was (gruppo svedese di tipe mi pare di ricordare) e Frodus (gruppo della madonna), tipo nel 97 se non sbaglio. Mi sono subito innamorato del loro genere musicale e conoscendoli come persone, specialmente Luca e Stefano, ho subito molto legato con loro. Gli One Fine Day erano persone con pregi e difetti come tutti ma con le quali per quel paio di anni ero in sintonia totale, soprattutto per il modo "professionale" di vedere il mondo punkhc. Laddove professionale non significa "sborone" o attitudini da gruppi progressive metal di sto cazzo etcetc...questi ragazzi di gavetta se ne sono fatti alla grande e avrebbero meritato di più. Ricordo che un gruppo come i Botch (a cui hanno organizzato le date in italia nel 1999) o etichette come Hydra Head e compagnia sono stati i primi a distribuire sta sbobba in Italia. Hanno avuto la sfiga di voler fare gli One Fine Day nella asfittica scena punkhc dell'epoca. Il bello è che col tempo poi le attitudini di cui venivano "accusati" o per cui venivano snobbati aprioristicamente sono diventate imperante. Nonostante tutto se avessero passato indenni lo sdoganamento di questi atteggiamenti, se avessero resistito un altro anno avrebbero potuto raccogliere di più di quanto seminato. Stesso discorso per il loro lavoro migliore, uscito postumo qualche anno dopo...
Di quel periodo ricordo tutto, ho una memoria di ferro! Guarda, il tour europeo che ho fatto con loro nella primavera del 2000 lo ricordo come i 15 giorni più intensi in vita mia! Una decina di date fra Germania, Belgio e Inghilterra, poi in estate date sparse in Italia Svizzera, Francia e ancora Belgio, con gruppi stanieri della madonna (i Locust che non erano ancora passati in Italia, quasi tutti i gruppi europei che poi andarono guarda caso su HydraHead o i gruppi della Per Koro in Germania, peccato non aver mai visto i Systral e i Morser che paccarono)...e soprattutto fu la prima volta che uscii dall'Italia. Peccato aver saltato le date all'est, sbagliai i tempi per ottenere il passaporto. Anedotti a parte quelli raccontati nei report che tu citi? Esistono, e Stefano ne ha parlato, 10 ore di girato di quel tour...ho ancora le vhs a casa. Una valanga di cose tipiche da tour, scazzi fra tutti, Luca sicuramente ha imperato, è un personaggio adorabile nella sua cazzonaggine un pò malinconica e pessimista. Alcune gags? Si infilò nel sedere delle miniature dei giochi di ruolo, che appartenevano a dei crucchi che ci ospitavano. Fece un concerto in Belgio con una scatola di cartone con un naso finto enorme. Si sarebbe chiavato qualsiasi ragazza nel raggio di 100 metri, come d'altronde il sottoscritto, ma lui aveva la faccia da culo di provarci alle volte, generando situazioni tragicomiche! Tutti gli altri One Fine Day e gli altri due roadies del tour (Gianluca Bronzoni dei Greed e dei Tony Town di Parma e un metallaro clamoroso di cui ora mi sfugge il nome) non erano da meno eh! Aggiungo che poi io e Ics non avevamo la patente, sono stato il primo roadie della storia della musica a non guidare. Ahaha. No davvero, ci sarebbe da scrivere un libro sui momenti memorabili vissuti con gli OFD. Anche se sporadicamente grazie soprattutto a facebook sono in contattato con tutti loro, chi più (Luca soprattutto, che ha paccato al mio matrimonio, ma era in Medio Oriente...ma anche fosse stato a Bologna la sua assenza sarebbe stata preventivata, nel suo stile!) chi meno.
Sulla questione del "perchè a un certo punto litigarono" non c'è molto da dire, ha già risposto Stefano nella sua intervista e la storia è sempre quella: quando stai a stretto contatto con delle persone si vedono i tuoi lati migliori e quelli peggiori, è come avere una relazione stretta e morbosa con una ragazza (nel nostro caso!), con tutto che si parla di un gruppo e di situazioni dove si è meno disposti a fare dei compromessi (o forse se ne fanno di più poi si cede di schianto)...insomma, nessuna relazione dura in eterno oppure va a finire come sono finiti i gruppi che diventano gruppi cover di sè stessi, a partire dai Nomadi per finire ai gruppi che si riuniscono dopo anni.

Soa Records e di conseguenza Paolo Petralia è un altro legame molto forte che avevi. Come sei entrato in contatto con lui? Mi pare che il libro sugli Impact da te scritto (mi pare con qualcun altro) doveva uscire sotto la sua etichetta ma poi non se ne fece nulla. Cosa successe? Sei ancora in contatto con Paolo?
Con Paolo il legame continua tuttora, quando capito a Roma anche se oramai lui ora abita a Nettuno tentiamo sempre di beccarci! E ci sfondiamo di roba da mangiare assieme, certi giri della morta vegan...Avrebbe dovuto cucinare al mio matrimonio ma quel giorno c'era la reunion dei Colonna Infame che per l'occasione suonavano coi Nabat...e lui quasi ha rinunciato! Era francamente dispiaciuto di non esserci. Impossibile parlare male di Paolo, è una persona squisita, integerrima nel senso super positivo del termine, con un senso dello humor incredibile e un disincanto al limite del cinismo. Sono entrato in contatto con lui semplicemente ordinando dei dischi e scrivendogli, la patina di asociale (oi!) e di orso che ha è facilmente scalfibile. L'ho incontrato per la prima volta alla Scintilla per Comrades e Drop Dead...in quello che all'epoca era il tempio dell'attitudine super politicizzata etc etc ricordo dei suoi discorsi al vetriolo, dal palco, che mi fecero ghignare di brutto. I Comrades del periodo avevano una attitudine che era esattamente il riflesso di quella di Paolo, e la cosa dava fastidio a gente che poi, come al solito, il tempo ha sotterrato...leggere il report su Manowar (la fanzine che faceva) per conferme. Paolo avrà tutti i difetti del mondo, cosa tra l'altro opinabile, ma il difetto che ha avuto nell'ambito punkhc è quello di non aver mai voluto monetizzare a fondo il suo fiuto e i suoi contatti (ha fatto uscire gruppi diventati grossissimi, ha rifiutato di far uscire gruppi diventati altrettanto grossi). Ha gestito tutte le ristampe punkhc italiche che ha fatto in maniera cristallina e al limite del suicidio commerciale. Altre persone anche quando ne hanno fatta una sola di ristampe si sono comportate in maniera perlomeno poco seria.
Circa il libro degli Impact tocchi un tasto dolente, anche in questo caso l'estrema correttezza di Paolo si è rivelata quasi un difetto, come in altre occasioni. Non so se ho voglia di ri-raccontare questa storia alla fine, secondo me è stata una occasione non sfruttata come si sarebbe potuta. Lo faccio giusto per ribadire quelle che erano le mie intenzioni: er tagliare corto il mio punto di vista è questo: io e un mio amico di Ferrara, Francesco Borghi (Frenzo) abbiamo cominciato a fare una serie di interviste belle approfondite con Janz, anima degli Impact, a casa sua. Io principalmente facevo le domande e davo gli inputs (l'idea è stata di Francesco e i contatti li aveva lui, io conoscevo Janz solo di vista), Frenzo sbobinava. Da cosa è nata cosa e le interviste si sono estese a quasi tutti i membri ed ex membri degli Impact interessati (Aiace il primo cantante, i membri attuali degli Impact quindi Diego e Gigo, Pedro, alcuni testimoni privilegiati)...dall'idea di una fanzine visto la mole di materiale si è pensato ad un libro. Un libro corale che in quanto tale si preannunciava diverso dagli altri libri sull'epoca. Ma la democrazia si sa ha un costo sopratutto in termini di lentezza e di funzionamento farraginoso...comunque, ho detto a Janz, che Paolo era eventualmente interessato a pubblicare il libro+eventuale cd (era programmato un cd con il demo del gruppo di Diego precedente agli Impact, qualche inedito, dei live etc) sobbarcandosi tutti i costi, la distribuzione etc etc. Si parlava anche di una traduzione in inglese con contatti già avviati. Ad un certo punto uscirono anche i flyers del libro su SOA. Se posso permettermi a mio avviso ad un certo punto Janz, animato da tutte le buone intenzioni del caso, ha voluto coinvolgere sempre più persone, non dandosi un punto di saturazione. Anche in questo caso, la storia degli Impact lo dimostra e lui stesso nel libro lo ha scritto, non ha saputo fermarsi per fare uscire il libro quando era ora. Ha voluto coinvolgere nelle decisioni anche altre persone per cui il libro, per una ragione o per l'altra, era meno importante di quanto lo fosse per lui. Alla fine nel bene e nel male gli Impact sono soprattutto Janz. Fra una cosa e l'altra il libro era pronto già nel 2008: fai conto che è uscito nel 2011. Ad un certo punto la voce era bella che girata e moltissima gente mi chiedeva continuamente di sto libro. Avevo un .pdf che più o meno era la versione semidefinitiva (nella definitiva la mia prefazione è stata sostituita, su decisione unilaterale di Janz da quella di Luca Frazzi: praticamente come se un libro sui Not Moving avesse avuto una mia prefazione al posto delle parole di Luca...). Sbagliando di sicuro, ma mosso da intenzioni di divulgazione di questa testimonianza e con la sicurezza che questa mossa avrebbe smosso le acque stagnanti, ho prima pubblicato un estratto del libro su una fanzine, Bam! (che poi si è beccata una sputtanata, immeritata a mio avviso, sul libro uscito,) poi su pressioni di decine di persone ho cominciato a fare circolare su internet il pdf del libro. Che alla fine come contenuto per l'80% raccoglieva e rielaborava delle mie interviste (in un caso anche delle mie traduzioni dall'inglese)...senza scherzi, avessi voluto fare il gaggio avrei tranquillamente potuto prendere in mano la cosa da solo senza farmi problemi, ma sapevo quanto sopratutto Janz tenesse al progetto, d'altronde la vita narrata nel libro era ed è più la mia che la sua? No di certo! Come è come non è quando uscì l'estratto del libro su Bam! Janz non mi disse niente, non di persona, e io non dissi niente a lui. Più o meno andò così se non sbaglio. La mancanza di comunicazione è stata bidirezionale di sicuro, fatto sta che più o meno ad un certo punto sono stato estromesso via sms dal libro, anche se poi è stato riconosciuto il mio ruolo e quello di Francesco...ma il libro come detto è uscito non per SOA (so da Janz stesso che la casa editrice locale che ha fatto uscire il libro ha in pratica fornito solo l'isbn...la gag è che uno dei capoccia di questa casa editrice è un mio caro amico che quando ha sentito la mia versione dei fatti mi ha detto chiaramente che se avesse saputo prima la mia versione dei fatti sarebbe più o meno intervenuto, tra l'altro gli avevo dato il pdf qualche anno prima!!!), come detto senza la mia prefazione o comunque senza un mio contributo che, con tutto il bene che voglio a Luca Frazzi, era sicuramente più consono...in tutto ciò mi spiace che i rapporti con Janz si siano incrinati anche se non si sono compromessi, fermo restando che anche dopo tutta sta faccenda ho usato i miei contatti nel mondo del "giornalismo" musicale per spingere il libro e diffonderlo. E mi spiace che, come detto prima, non si sia sfruttata a fondo l'occasione. Ma in fondo anche in questo caso è la storia degli Impact, un gruppo che volendo avrebbe potuto dar la merda ai mostri sacri come Raw Power, Indigesti, Negazione...ma alla fine non sarebbero più stati gli Impact. Ah, il libro stesso comunque dice che altre persone si sono sicuramente comportate in maniera meno "professionale" di me nei loro confronti: praticamente tutti quelli che hanno fatto uscire loro materiale...basta leggere il libro per avere la mia stessa sensazione.

Non è mai venuta l'idea di mettere su un gruppo?
Certamente. Due problemi però: non so suonare nessuno strumento e fino al 2004 non ho avuto la patente...e le persone con cui volevo metter su un gruppo abitavano minimo a Bologna. In genere si prova alla sera no? Per me significava perdere un giorno per fare delle prove anche solo a Bologna. Ho preso la patente solo per iniziare a lavorare...quindi il treno era già perso, la vita adulta già mi chiamava. Rispondendo in parte alla domanda successiva però ti rivelo queste chicche: ho rischiato fortemente di andare a cantare nei La Quiete, o al fianco di Fulvio al posto di Boris...assieme ad Emilio dei Settlefish al basso al posto di Angelino. I La Quiete agli esordi avevano due cantanti, prima Boris e Momi, poi Boris e Fulvio circa...ma avevo già iniziato a lavorare, non avrei potuto permettermi un impegno serio nel gruppo. Peccato perchè ad un certo punto ad ogni concerto dei La Quiete anche come parte del pubblico si sapeva che giocavo un ruolo quasi di membro aggiunto, con gags memorabili (mosse di wrestling incredibili nei confronti del vecchio bassista, Fobbeo, scherzi incredibili, etc...) e mi sarebbe piaciuto parecchio aggiungere un lato meno "paraculo" (nel senso buono del termine) e più confrontazionale ai LaQ. Per non parlare delle donne e dei tour in giro per il mondo!
Con Michele poi abbiamo fatto qualche prova di un gruppo chiamato Xdavid Ass-hell-off supercarcrashX, direi massimo 3. Arash alla bateria e mi pare Cebio al basso (praticamente un gruppo parallelo ai LaQ...). Probabilmente in quel momento Michele suonava in 7 gruppi diversi! Come genere era un mix fra Orchid e Left For Dead, i nostri gruppi culto del periodo. Parlo del 2002 circa direi...poi c'era il progetto con Nicola (To Die For, Slowmotion Apocalypse), Guido di Vicenza e sempre Michele...ma non se ne è fatto niente per le distanze che ci separavano fisicamente. Anche in questo caso il genere era alla Swarm/Left For Dead.

Altro legame che hai sempre avuto è quello con Michele Camorani dei La Quiete/Raein. Indubbiamente Michele è un bel personaggio. Vi sentite spesso? Apprezzi ciò che fa con Serimal ed i gruppi in cui ha militato e milita ancora?
In parte ho già ripsposto. Sento quasi giornalmente Michele grazie alla tecnologia moderna, ci vediamo anche di frequente, è tuttora uno dei legami più forti che ho anche se abitiamo a 100 e passa km di distanza e lui sia sempre in giro e diviso fra 400000 cose da fare, pensare realizzare costruire inventare, come la Tassoni. A cavallo dei 90 e degli 00 siamo stati inseparabili, letteralmente. Apprezzo incondizionatamente tutto quello che fa artisticamente e artigianalmente, anche in questo caso fossimo non nella provincia dell'Impero sarebbe l'equivalente minimo di Blank Dogs, solo più capace e meno autistico. In ordine decrescente seguo con interesse Havah, Raein e La Quiete. Serimal in un Paese normale gli darebbe da vivere alla grande, c'è gente che fra un anno scoprirà quello che Michele ha fatto 5 anni prima e meglio...e sicuramente, avendo la faccia come il culo, raccoglierà di più. Anche in questo caso l'attitudine cristallina di Michele non lo aiuta certo, ma me lo fa amare incondizionatamente. Tornando sul discorso musicale: i Raein ora come ora se volessero essere "sdoganati" potrebbero sicuramente arrivare sulla copertina del Mucchio Selvaggio o al Mi Ami del caso (sono stati chiamati assieme ai La Quiete, ma hano rifiutato...), i La Quiete sono i La Quiete, l'unico peccato è che gruppi come questi due non abbiano potuto crescere in un contesto nazionale più adatto alla loro crescita ed attitudine...non scomodo gli States, ma se fossero stati un gruppo tedesco o svedese...voglio dire, I Jr Ewing hanno vinto un grammy norvegese!

In passato sei stato legato sentimentalmente a Clara, che oggi è la reginetta del burlesque. Da qui mi vorrei agganciare a questa commistione fra punk, burlesque per poi arrivare al porno con Burning Angel, Suicide Girls, ecc. Se da un lato è sempre bello vedere delle tipe col tatuaggio dei Black Flag nude e che ci danno dentro, dall'altro non credi che effettivamente il punk e l'hardcore siano nati per contrastare ciò?
Più che altro: gran parte di queste domande sono personali nel senso che tranne che a te penso interessino a ben poche persone! Non so, devo fare io la biografia di Clara aka Cleo Viper etc etc? Clara all'inizio della sua carriera aveva l'idea di partecipare una cosa "indipedente" rispetto a SG, posando per Burning Angel e altri siti "minori". A mio avviso quando chi gestisce questi siti diventa un imprenditore o una imprenditrice è pur sempre il datore di lavoro, il capo di qualcun altro e arriva a detenere i diritti di immagine di una persona. Personalmente non approvo la cosa non tanto perchè si parla di pornografia o presunta tale, ma perchè ci si immette in un circolo dove chi comanda se è scaltro e furbo ci fa il cash. Le capoccia di SG (solo apparentemente gestito da una donna etc etc, cosa cambia poi...) e BA sono diventate ricche, ma per me la differenza con Rocco Siffredi è quello che dici tu: i tatuaggi dei black flag.
In secundis Clara ha provato a fare una cosa facendo lei l'imprenditrice indipendente ma la cosa in Italia non è praticabile. Al massimo puoi fare sick girls, che poi si è sgonfiato come un petofono su cui ci si siete dopo 3 mesi dalla nascita. In Italia, per una questione di cultura arretrata riguardante un certo tipo di pornografia vige ancora il familismo amorale, la regola "lo fa un tipa è una vacca, lo fa un tipo è un figo", e via dicendo. L'esperimento poi è fallito. Ora Clara sta tentando la via del burlesque, un discorso più arty e meno pornografico e pare vada meglio, nonostante le solite arretratezze italiote, le mafiette indipendenti che invece sono alternative (c'è differenza...) etc.
Sul fatto che il punk e l'hc sono nati per contrastare ciò: contrastare cosa? La pornografia? L'autodeterminazione femminile e umana in generale? Di quale punk parli? Di quale hardcore? Basterebbe partire dall'esperienza di Kathleen Hanna (Bikini Kill, Le Tigre) per smontare la tua affermazione. Quindi la mia risposta alla tua domanda è: "no". Ci sarebbe poi da aprire una parentesi su Kahtleen Hanna e la sua deriva "arty" ma te la risparmio.
Se poi pensiamo che le derive tipo SG e BA nascono da una domanda (nel senso economico del termine) che è quella prettamente maschile del tipo "oh le tipe coi capelli colorati e i tatuaggi dei black flag" poi alla fine buon pro ti faccia no? Se poi vuoi una mia opinione su quel tipo di pornografia a me non interessa. Stesso discorso per il burlesque, anche se quello non è pornografia. Ci sarebbe poi tutto un discorso da fare sulla definizione di "arte" e "performance", preferisco chiudere la domanda con un immortale quote di Alvaro Vitali: "davanti all'arte...togliti le mutande e mettile da parte!"

Che cos'era la Petosino Crew?
Una gogliardata collettiva organizzata da Carlo Capitanio di Bergamo (Almè in realtà). Petosino infatti è una frazione vicinoBergamo. La crew (il cui motto era Petosino 24010 sulle vostre facce le nostre feci, presa da una rima del rapper italo-bergamasco Frankie Moneta - 24010 è il CAP ovviamente) era una presa per il culo delle varie crew wannabe americano tipo la x054x romagnola che tu bazzicavi, o la legion romana di cui parli alla domanda 17). L'attività della fantomatica crew (meno fantomatica comunque delle due crew citate, e sicuramente più radicata nel territorio, come la Lega rispetto a SEL o Rifondazione Comunista praticamente, ahahah) era fondamentalmente "burlona" come detto, gags a concerti, sia "emo" che "hardcore", cose di questo tipo...ci siamo fatti un sacco di risate e ne abbiamo fatte fare a molta gente. Insomma, una stronzata.

Veniamo adesso a quando ti sei tirato da una parte e non hai preso al volo Dan, cantante dei Product, che poi si ruppe una caviglia. Come mai ti eri spostato? Ti facevano così schifo i Product?
Parliamo di un festival organizzato da Giulio Greenrecords a Padova in cui veramente c'era di tutto: da Bugo agli esordi (!!!) ai Jr Ewing ai Product. Ad un certo punto, davanti tipo a 30 persone già di per sè sparse in un piazzale enorme, il buon Dan, pensando di essere Civ al CBGB'S si è tuffato come un Grignani, destinazione Paradiso, piombando sul cemento. Tecnicamente nessuno si è spostato per non prenderlo, si è proprio tuffato nel vuoto! Incoscienza pura, bella per lui che era talmente carico e ci credeva...il resto del festival se lo è fatto al pronto soccorso ed è stato sbertucciato più o meno da tutti, in primis dal gruppo che suono dopo (gli Ouzharu), il cui cantante (Marco "Dudu" Lettieri) si è tuffato in stage diving venendo ovviamente preso dai supporters. Appena tornato sul palco, Dudu prende il microfono e fa "Ehh io c'ho degli amici che mi prendono". Risate generali. Per quel che riguarda la musica dei Product ricordo di avere un loro 7" solo perchè uscì per due etichette di amici...penso che ci abbia più di 20 anni e si ascolta quel genere lì abbia dei problemi. Sono fiero di essermi disfatto di gran parte di quella roba youth crew-nike core, direi che mi sono rimasti solo i Gorilla Biscuits che insoma...sono ben altra cosa.
Ahhh, che domande autoreferenziali...ma a chi fregherà saper queste cose? Veramente eh.

Quali sono le cose che ricordi con maggior piacere di quegli anni e quelle invece che vorresti non aver mai vissuto?
In questo caso più che gli Unbroken di life.love.regret. citerei una molto più punk Edith Piaf: je ne regrette rien. Ricordo con piacere tutto, non vorrei aver mai vissuto niente. Semmai avrei voluto viverne di più: a causa del mio isolamento in un paese (ecco, l'unica cosa che rimpiango è aver fatto le scuole superiori al mio paese natale invece che anche solo a Ferrara) sono arrivato a conoscere il movimento punkhc italiano relativamente tardi, praticamente a 19-20 anni...

Del Gaiarsa invece che i dici? Ho letto addirittura che ti sei sparato un Vort N Vis in sua compagnia...

Contestualizziamo: Paolo Gaiarsa è stato un batterista di gruppi come xFratellanzax e anche dei più famosi (...) Vitamin X, nonchè boss di svariate etichette che facevano uscire più o meno roba youth crew etc. Aldilà dei differenti gusti musicali le volte che l'ho frequentato mi sono sempre fatto un sacco di risate. Durante il vortenvis da te citato ricordo che in un negozio si tirò intenzionalmente addosso una pila enoormee di budini vegan addosso, una gag epocale. Per il resto è molto che non lo vedo o non lo sento, di sicuro lo rivedessi sono sicuro che ci faremmo ancora delle gran ghignate. La sua distro poi aveva i prezzi più bassi della tua. I Limp Wrist li faceva a meno, l'lp intendo. (Ehhh ma tu lo sai che io hai tempi mi ci pagavo la bella vita con i dischi, quindi di conseguenza... Comunque non era lui che li faceva a meno, era Mila di Agipunk ehehehe. In più ad un certo punto l'ho rilevata io la distro del prode veneto).

Un capitolo a parte merita la Legion XXX romana. Che ricordi ti suscita? Hai conosciuto qualcuno dei suoi esponenti? Quando gradualmente sono tutti scomparsi non ti è venuto un pò da ridere?
Diamo per scontato anche che si sappia cosa era questa Legion XXX? Facciamo un recap anche qui dai, anche se i nostri 13 lettori sapranno già tutto. La Legion, dal 1999 al...2000? È stata una sorta di collettivo romano legato allo sxe accomunato dalle felpe uguali (quelle della legion appunto), con gruppi di punta (o di puzza?) come Timebomb, Purification, Redemption, Strenght Approach, più una pletora di gruppi minori (ricordo addirittura un gruppo sxe tutto al femminile, una cosa super comica, roba di "ragazze di" che il giorno dopo si sono date al rockabilly probabilmente, le...xPassionx?). Come buona parte dei romani, logicamente, questa cricca pensava di essere il centro del mondo, l'avanguardia. Le idee o presunte tali, perlomeno quelle dei capibastone o presunti tali, erano ricollegabili allo sxe muscolare da palestrati meathead americani e in parte all'hardline americano. Ricordo con piacere che qualche esponente poi è finito in ambienti tipo Casa Puound, Militia Christi, non stiamo nemmeno a fare i nomi. Già all'epoca il fatto di lavorare per una farmacia del Vaticano era un buon indizio verso la strada del fondamentalismo fascio-cattolico etc etc. Avendo bazzicato Roma intensamente in quel periodo direi di essere entrato in contatto con questa fantomatica crew più volte, ricordo con piacere una sberla presa da uno dei gemelli Marini (Timebomb, poi A Modern Safari, che passarono dal metal alla Integrity ai Fugazi ai Velvet Underground in 3 lp! Salto mortale triplo praticamente!) mentre praticava la violent dancing (altra pratica che mi sono sempre vantato di sbertucciare) durante i Trial alla Scintilla. Non c'è nemmeno stato bisogno di restituire la pizza, il cantante dei Trial dal palco lo ha ripreso come uno studentello+ il secondo dopo è scivolato sul terreno melmoso dello squat modenese...capita quando non giochi in casa. A casa mia si chiama karma. Parlato dei Purification e dei Timebomb (ricodo il cantante che sostituì quello originario: look rockabilly e tatuaggio sxe cancellato con fierezza, nuff said) che dire degli altri gruppi? I Redemption passarono anche loro in 6 mesi dalla Cleveland degli Integrity ad abbracciare gli alberi come manco i gruppi di Vittorio Veneto che tanto sbeffeggiano due anni prima (ricordo i Timebomb fare le flessioni durante un concerto dei With Love e prenderli per il culo per la canzone Sparta del primo album). Gli Strenght Approach, che poi penso abbiano solo un membro originario dentro sono ancora in giro mi pare no? Buon per loro, immagino che nella loro discografia su wikipedia non citino il primo 7" uscito per una etichetta gestita da uno che ora come detto prima gravita attorno agli ambienti di estrema destra capitolini, con due belle mazze da baseball incrociate. Va da sè che quel 7" ce lo devo avere da qualche parte, il resto della loro discografia no, quindi un motivo ci dovrà pur essere...
In ogni caso per rispondere alla domanda "non ti è venuto da ridere quando sono tutti scomparsi non ti è venuto da ridere": tutto questo dimostra che basta aspettare il cadavere del "nemico" (parola troppo grossa comunque, almeno da parte mia) sul fiume, sono una persona paziente. In tutto ciò ho un ottimo ricordo e rispetto per Giacomo "Josh" Giorgi, che anche se è stato un legionario di seconda generazione (ah ecco, i face the fact mancavano! Poi To Kill ma vengono dopo no?) è stata l'unica persona che ha dimostrato di avere degli ideali nobili e sta dedicando la sua vita ad essi (è attivista militante di Sea Shepard con cui gira il mondo in barca, rischiando anche la pelle spesso e volentieri). Tutti gli altri più o meno sono stati sotterrati idealmente di risate. Chi non vuole ricordarsi della legion e ne faceva parte evidentemente si vergogna, giustamente. Chi ne faceva parte e si fa delle ghignate pensando a quante poche connessioni neuronali avesse in quel periodo nonostante l'astienenza da droghe ed alcool...meglio tardi che mai!
Anche in questo caso ci sarebbe da scrivere molto altro, invito ad andare a rileggere il mio report del festival di Narni su Hopes Of Harmony...quel festival più o meno segnò la morte della xrome sxe legionx per inciso.

A distanza di tanti anni, cosa ti è rimasto di tutto questo? Sei un nostalgico? Se non altro delle risate che ti sei fatto...
A distanza di anni di tutto questo sicuramente non c'è nostalgia. Le risate me le faccio ancora, grazie a dio. Il giorno in cui smetterò di ridere o di affrontare la vita senza un beffardo sorriso sarcastico o mi ammazzerò o ammazzerò qualcuno, per cui...
Non sono assolutamente un nostalgico che inneggia ai bei good old days. Li ricordo con piacere ma vivo nel presente e sono proiettato sempre verso il secondo dopo.
Cosa mi è rimasto? Sicuramente molti amici, molti ricordi che per me non sono mai "brutti". Tutto quel periodo è stato a dir poco fondamentale per la formazione della mia identità. Per cui tutto quello che mi è rimasto è sicuramente dentro di me, così come lo è in tutte le persone che hanno vissuto una particolare sottocultura (contro?) come può essere stata quella punkhc degli anni '90. L'unica cosa che posso aggiungere è che il giudizio da "formidabili quegli anni" magari è inevitabile per certe persone, però boh, c'è una differenza fra nostalgismo e reducismo e fra un pizzico di nostalgia...che anche in questo caso poi facendo un lavoro "sociale" e relazionandomi giornalmente con persone che scappano dal loro paese perchè perseguitate...beh ecco, il termine "nostalgia" lo uso con parsimonia. Le parole sono importanti. Chi è nostalgico verso il passato ha dei problemi con sè stesso e mi dispiace per lui/lei.

Mi ricordo che ai tempi fra le (poche) tipe che frequentavano il giro eri pure abbastanza quotato... Mi verrebbe da chiederti se hai qualcosa in merito da raccontarci ma se credi che siano cose troppo personali puoi saltare pure la domanda...
Mah guarda, anche in questo caso mi sa che la tua visione è lontanissima dalla realtà. Probabilmente il tuo interrogativo "è perchè le 2-3 tipe fra le 40 totali che bazzicavano i concerti e che mi prendevano bene si sono interessate al Pecora anche sessualmente?"...beh, questo dovresti chiederlo a loro! Qualcuna delle poche è scomparsa quindi chi lo sa? Va da sè che sia per il mio modo di atteggiarmi (sì, direi che "atteggiarmi" è la parola giusta) sia per timidezza (fino a 18 anni pesavo 90 kgx1.75...) gli eventuali interessi delle ragazze punkhc (mamma mia davvero, le altre interviste avevano domande più meglio eh) venivano spesso e volentieri cassati sul nascere. Aggiungici che una valanga di persone ha sempre pensato che ai concerti guardassi male la gente (mi mancano 4 diottrie e di solito porto gli occhiali, tranne quando gioco a basket e quando andavo ai concerti per evitare incidenti nel pit) Ecco, se vuoi una gag te ne dò due: su una mia fanzine praticamente c'era una dichiarazione d'amore "postuma" (non nel senso che è morta eh, e manco io se sto qua a scrivere!) ad una ragazza alla quale sono ancora molto legato (nel senso: siamo amicissimi), una cotta che proprio ci son rimasto sotto per qualche mese, specialmente perchè non mi spiegavo perchè preferisse quel coglione del suo ex ragazzo tutto califoggia, fat wreck e quelle minciate lì. Per inciso questo tipo qui porta tuttora le etnies, a quasi 40 anni! Anche a distanza di anni nemmeno un "grazie per la preferenza accordatami" eh!
Come seconda gag è capitato di recente di ritrovarmi a parlare, una volta anche davanti ad un bel piatto xveganx durante una cena in cui dovevamo essere inizialmente in 6 poi per pacchi vari ci siam ritrovati solo io e lei, con una nota ex frontwoman di gruppi della bassa modenese, che hai intervistato qualche tempo fa. Per tutelare la sua privacy cito solo le iniziali, M.S (ahahah). Anche lei ad un certo punto della cena se ne è uscita con "ahh ma io anni fa pensavo di starti sul cazzo etc etc" . Io molto candidamente e tranquillamente (sono sposato...) le faccio "ahh ma scherzi? C'avrò 40 foto tue scattate ai concerti mentre cantavi, c'avevo delle cotte cicliche per te tipo dal 1997 al 1999, dal 2001 al 2003...". E lei "mah, potevi dirmelo no?" Insomma, pare che abbia raccolto meno di quanto seminavo...ahhaha. Colpa delle lenti a contatto e delle mie toppette che ritenevo non le piacessero, non mi sono mai dichiarato. Potrei dirti che preferisco il cameratismo maschile come tutti i veri sxe che si rispettino, ma insomma....
Sei contento? Ho soddisfatto la tua morbosità? Posso raccontare ai lettori di quella volta che ti abbiamo sorpreso dentro ad un tourbus che ti masturbavi gridando "ti faccio un xfrappèx?

Perchè odiavi Asia Argento? La odi ancora?
Direi di sì, ora che poi si è pure cancellata i tatuaggi "per amore" poi...per chi non lo sapesse la storia dietro l'idea della mia fanzine contro di lei è assolutamente vera. Circa nel 1987-8 io e un mio amico (avevamo 12 anni) facevamo i paninari eovviamente leggevamo PANINARO, la rivista dei paninari. Eravamo, o volevamo essere, dei paninari. Hai letto bene. Altrochè Youth of today. Bene, nella sezione "sfitinzie cercano amici di penna che siano dei gran galli" c'era sta cazzo di Asia Argento che cercava degli amici...ignoravamo che fosse lei, lo abbiamo realizzato dopo anni! Sta stronza ci ha risposto prendendoci per il culo alla grande e dandoci dei figli di papà...per inciso mio padre e mia madre quando lavoravano facevano il metalmeccanico e l'assistente di base, ho vissuto fino al 1988 in una casa popolare mentre Asia stava ai Parioli mentre il padre massacrava Dawn Of The Dead di Romero suppongo...per non parlare di come ha trattato Lucio Fulci a fine carriera, giusto per dirne un paio! Insomma ho atteso anni prima di vendicarmi con la mia fanzine e l'odio, o meglio il disprezzo per lei, rimane immutato e si ri-alimenta ogni volta che fa una delle sue cazzate, siano essi dj set, film, libri, comparsate in trasmissioni. E' francamente indifendibile, non penso ci sia bisogno di aggiungere altro se non, di andare a rileggersi o leggersi la mia fanzine su di lei...

Ho finito. Grazie mille!
Ovviamente grazie a te, spero che questo tuo blog abbia lunga vita e che magari si trasformi in qualcosa di cartaceo... tipo un libro.

4 commenti:

  1. pecorari sei un mito

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  2. Mi avvalgo del diritto di replica!

    >all'epoca Alessandro portava avanti delle
    >idee che secondo me erano e rimangono intollerabili >all'interno di un discorso legato all'etica
    >punkhc.

    Opinione rispettabile anche se da me non condivisa. Le idee e le opinioni in quanto tali dovrebbero essere (ovviamente entro una soglia minima di decenza che credo di aver sempre rispettato) quanto più possibile libere, a maggior ragione in un ambiente che si propone di essere libertario e alternativo allo status quo, se poi queste sono così sballate si squalificherannno da sole.
    Volendo fare autocritica, potrei farla eventualmente sui toni da me utilizzati, in alcuni casi forse troppo diretti (frutto magari di una certa inesperienza dovuta all'avere diciannove o vent'anni) con il rischio di passare su un livello personale invece di rimanere a discussioni su argomenti di carattere generale. Se qualcuno si fosse mai sentito offeso sul piano personale per qualcosa da me scritto o detto, me ne scuso anche adesso pur a distanza di dieci anni, o più.

    >Oltretutto va aggiunto che tutta
    >la varia ondata sxe-hardline era assolutamente una
    >americanata.

    Però a questo punto TUTTE le correnti dell'Hc erano/sono "americanate"!
    Mai definito hardline, pur condividendone larga parte delle tematiche.


    >Potrei finire il discorso qui, ma con certe persone lo >pseudo dibattito su certi argomenti
    >(aborto, veganesimo e vegetarianesimo, etc...) era il >classico "predicare ai convertiti",

    La sproporzione tra (molte) critiche e (pochi) incoraggiamenti ricevuti ai tempi a causa di quegli argomenti dimostrerebbe piuttosto il contrario!

    >con l'aggiunta di una sorta di contest alla virata verso >destra e all'integralismo.

    Ecco, questa è l'unica cosa che veramente mi dispiacerebbe, ora come allora: essere anche lontanamente o per sbaglio associato o messo in relazione a ideologie di destra, cosa talmente lontana dalla mia persona che trovo quasi offensivo doverlo anche solo specificare! (purtroppo in questo caso la tua risposta rischia di insinuare magari anche involontariamente il dubbio)


    >Ad un certo punto poi si è aggiunto il fatto che certe >persone peccavano di assoluta
    >mancanza di senso dell'umorismo...

    Qui posso essere d'accordo, ammetto che l'auto-ironia non è mai stata la mia qualità principale.


    >devo dire che comunque nei confronti di Alessandro ho
    >fatto delle goliardate pesanti (false pubblicità della mia fanzine usando la sua immagine), al
    >limite del bullismo di cui non vado fiero.

    Se è un modo indiretto per chiedermi "scusa se qualche volta posso avere esagerato nei toni": scuse assolutamente accettate! (anzi: neanche necessarie)
    Tutti 'sti toni accesi sinceramente non me li ricordo (forse è Pasini che drammatizza per creare più interesse attorno alla questione...!) e neanche la storia delle pubblicità, ma comunque sarebbe roba prescritta, neanche più meritevole di minaccia di pestaggio...al massimo, una gara di tiri liberi (ma mi devi dare qualche settimana di preavviso per allenarmi).


    >le rare volte vedo Alessandro parliamo tranquillamente, >qualche anno fa mi sono visto i
    >Dinosaur Jr con lui, a Bologna, molto tranquillamente. >Qualche volta ci siamo sentiti (...)
    >con toni molto amichevoli.

    Ci mancherebbe altro.
    (DinoJR bel concerto, tra l'altro nell'ambito di una festa dell'Unità, giusto per tornare a quanto detto prima...!)
    Stammi bene. Saluti a te e a tutti e tredici i lettori (ne conosco sicuramente almeno sette o otto). Alessandro

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  3. fantastica, io poi che sono di 10 anni dopo molte cose non le conoscevo!

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  4. Sempre simpatico come un calcio nelle palle appena svegli!

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