martedì 28 maggio 2013

Tongues.

Dopo la recensione più sotto, qui a Forthekidsxxx non potevamo certo lasciarci sfuggire l'occasione di inviare qualche domande ai novelli Tongues, nuovissimo gruppo di Milano, che suona hardcore come piace a noi. Alle nostre domande risoponde Pietro, voce del gruppo.

I Tongues sono un gruppo in attività dal 2012, quindi davvero molto giovane. Cosa vi ha spinto a formare il gruppo e a mettervi a suonare hardcore? L'hardcore è ancora una minaccia oppure è stato inghiottito nel mainstrem?
Bella Paso, prima di tutto grazie per lo spazio che ci concedi!
Allora si, i Tongues sono un progetto decisamente giovane; abbiamo cominciato a buttare giù qualche idea solo verso l’inizio dell’autunno dello scorso anno e il risultato sono i sette pezzi per 12 minuti scarsi che compongono l’EP disponibile in streaming e di cui hai anche gia parlato qui su forthekidsXXX. Usciamo tutti da precedenti esperienze in progetti di diverso tipo e sentivamo la necessità di ripartite con qualcosa di nuovo, non necessariamemte vincolati a canoni di questo o quel genere; il risultato è quello che senti e di cui siamo abbastanza soddisfatti. Semplicemente sentivamo che verso i 30 anni avevamo ancora qualcosa da dire, avevamo ancora tanta voglia di suonare e fare hardcore è ancora quello che ci riesce meglio ( forse l’unica cosa che ci riesce discretamente). Beh, forse nel 2013 parlare di hardcore nei termini di minaccia è un pò esagerato. Probabilmente questo è un genere che ancora, nelle situazioni e nei modi giusti, ti permette di esprimerti abbastanza liberamente sia musicalmente che ideologicamente. Il tutto deve però essere contestualizzato in una “scena” in cui si, il mainstream la fa da padrone e le logiche del “vendere ad ogni costo” vengono prima di quello che sinceramente hai da comunicare. Allo stesso tempo credo anche che esistano realtà relativamente piccole abbastanza vive e attive e ancora legate in qualche modo all’underground che fanno ancora le cose in modo genuino e con discreta passione, anche in Italia. Forse c’è ancora qualcuno di “contro”, no?

Milano in passato è stata di sicuro uno dei posti più attivi a livello di punk hardcore in Italia, basta pensare a gruppi come Wretched o i più recenti Sottopressione, senza dimenticare posti come il Virus o il Leoncavallo. I TONGUES si sentono influenzati da questi gruppi ed esperienze? Cosa offre al giorno d'oggi la scena milanese? Mi vengono i mente Holy er Light Up...
Parlando di hardcore/punk, Milano sta ricominciando a tirare fuori qualche bella bombetta ultimamente, e questo dopo diversi anni di mortorio generale in cui davvero non c’era niente di niente. Ci sono Holy e Light Up, ma anche Scena, i Julie Ant che hai recensito di recente, i La Crisi che vanno avanti alla grande e altri gruppi di ragazzi giovani che hanno voglia di fare. E questo non è da dare assolutamente per scontato: tieni conto che stiamo parlando di Milano, in cui a tutti frega di tutto per 2 mesi, ma poi in realtà a nessuno frega veramente di un cazzo. Le situazioni per suonare e portare avanti un certo tipo di idee e un certo tipo di dinamiche chiudono giorno dopo giorno e la gente ai concerti è sempre di meno. Forse è un problema di “ricambio generazionale”, la gente della mia età comincia ad averne le palle piene di suonare e sbattersi per poi avere indietro poco o un cazzo (che poi alla fine è quello il bello) e ai ragazzi più giovani di sta roba non frega più molto. Forse poi è anche giusto così, i tempi cambiano.

Il vostro hardcore è molto diretto e privo di fronzoli, ma ascoltandovi con attenzione si possono riscontrare elementi quasi rockish... A che tipo di gruppi vi siete ispirati nel delineare il vostro suono?
Ecco, la cosa figa e che mi piace davvero di questo progetto è che ognuno di noi partecipa attivamente alla scrittura dei pezzi, portandosi dietro i propri gusti ed il proprio background e il tutto si riversa in quello che poi è un tipo di hardcore si molto diretto e senza fronzoli, ma che mi piace pensare sia abbastanza “nostro” e eterogeneo. Per il momento di idee ce ne davvero sono tante e tanta è anche la voglia di buttarle giù, bella lì.
A che tipi di gruppo ci siamo ispirati davvero non te lo so dire, dimmelo tu che ne sai di brutto (Aahahahaha... Purtroppo la mia ignoranza è abissale... ndPaso).

Non abbiamo potuto leggere i testi, ma qui a Forthekidsxxx li riteniamo molto importanti. Potete delinearceli un pò? In base a cosa trovate l'ispirazione per scriverli?
Ecco i testi riflettono semplicemente quello che vedo intorno ogni giorno, il modo in cui vivo situazioni di merda che ho intorno o in cui sono coinvolto in prima persona, niente più di questo. Nessun messaggio particolarmente impegnato, semplicemente qualcosa di abbastanza intimo, ma alla fine decisamente concreto.

I pezzi che sono presenti sul vostro profilo Band Camp verranno pubblicati in vinile? In che direzione vi state muovendo? Autoproduzione o etichetta esterna?
Si, sicuramente l’intenzione è quella di riuscire a stampare su vinile il prima possibile.
Ovviamente siamo dei poveri cristi e l’autoproduzione totale di tutto il lavoro è decisamente oltre le nostre possibilità come gruppo, quindi stiamo cercando altri poveri cristi come noi che ci diano una mano e che contribuiscano all’onere (nonchè all’onore) con una coproduzione o robe del genere.

Parliamo un pò dello stato attuale dell'hardcore in Italia: che opinione ne avete? Non vi pare che ultimamente il tutto si sia un pò fermato sia a livello musicale che attitudinale?
Eccola, la domanda sulla SCENA. Che bomba! Ahahaha. (Che credi che la domanda stronza non te la facevo? NdPaso).
Guarda ho la stessa opinione che penso abbiano tutti: una scena hardcore punk penso non esista più, se poi è mai esistita. C’è un botto di gente che si riempie la bocca da nord a sud e poi alla fine non combina un cazzo se non per il proprio circolo di conoscenze, ci sono gruppi (pochi) che suonano e c’è ancora meno gente che li va a vedere, di questi pochi ancora meno supportano un “movimento” in modo attivo e in tutto questo capirai bene che ben poco si può sviluppare in modo interessante. O che almeno duri più di una stagione.

L'artwork che avete usato è davvero molto bello. Chi è l'autore? In base a cosa l'avete scelto? Credete che il fattore grafico sia importante nel confezionare un disco?
Spacca vero? L’autrice forse la conosci, si chiama Ivana Smudja (ivsmdja ) anche lei è nel giro di gruppi e concerti da un pezzo. (Certo! Siamo pure amici su Facebook! NdPaso).
Conoscevo i suoi lavori già da un bel pò, soprattutto i suoi flyer che giravano gia un bel pò di anni fa e appena ci siamo trovati nella situazione di cercare qualcuno per le grafiche ho pensato subito a lei, il suo stile è perfetto per quello che ci serviva e quindi bella, tutto qui!
In un disco il fattore grafica è importante, ma non fondamentale. Sicuramente è un modo in più e decisamente efficace per sottolineare quello che poi vuoi trasmettere coi pezzi.

Le nuove tecnologie permetteono a livello musicale di scambiarsi informazioni in tempo reale. Tutto questo permette addirittura ai gruppi di registrare interi album senza fisicamente essere presenti nella stessa sala, ma d'altro canto rende tutto molto freddo. Cosa ne pensate? Voi siete più un gruppo da presa diretta e via oppure spendete più tempo in sala di registrazione per ottenere un suono più definito?
Sinceramente le nuove teconlogie di cui parli sono un dato di fatto, sia in senso positivo che negativo. Personalmente penso che ormai storie del tipo “aaah ma quanto era più figo quando i gruppi li conoscevi sulle fanzine di carta e dei concerti ne venivi a sapere solo dai flyer stampati e appesi in giro” abbiano davvero poco senso. Il punto è utilizzare i mezzi a disposizione con della logica e del buongusto e sinceramente quello che dici sul registrare i dischi senza fisicamente essere presenti nella stessa sala mi pare ne abbia poco. Il nostro Ep è registrato in presa diretta e penso che anche i lavori futuri lo saranno. Semplicemente perche penso sia il modo giusto per una roba come questa. E' tutto piu caldo, piu dinamico e ruvido, alla fine è un disco hardcore no? Se voglio il disco pettinato con i suoni superfighi e pompati sicuramente non faccio ‘sto genere.

Che progetti avete per l'immediato futuro?
Progetti? Come Tongues il progetto è suonare, suonare e suonare. Abbiamo tirato su questo progetto proprio con l’intenzione di suonare il più possibile e per il momento pensiamo solo a questo. Ah, se ci volete aiutare con qualche data ci trovate qui: tonguestheband@gmail.com o su Facebook https://www.facebook.com/pages/Tongues/429623423740843

La situazione economica e politica di profonda incertezza che sta investendo il nostro paese in che maniera si riflette sul gruppo?
Ovviamente la situazione di totale instabilità in cui sguazziamo dal punto di vista economico si riflette su di noi come individui e di conseguenza sul gruppo, non potrebbe essere altrimenti.
I mezzi sono quelli che sono e con questi cerchiamo di muoverci. Ma tant’è...

Abbiamo finito... Se volete aggiungere qualcosa fatelo pure... Grazie!
Grazie Paso dello spazio e del tempo che ci hai dedicato e speriamo di beccarci a breve. Forse a fine giugno Bolo ci fa una data giù all’ex Pacemaker a Imola, boh. Se si fa ci si vede li? (E ci mancherebbe! Poi organizza Bollino quindi come potrei mancare? NdPaso).
In ogni caso la nostra prossima data è a Milano in Villa Vegan, l’11 giugno con SICKOIDS, KOMPLOTT (con membri degli Holy di cui parlavamo prima), LAMANTIDE e CORPSE.
Venite e portatevi il ventilatore, che se ci va di culo fa anche caldo.
Bella!

Tongues

giovedì 23 maggio 2013

Tongues | Raw Nerves | EP.


I Tongues sono un nuovissimo gruppo proveniente da Milano. I pezzi sono stati registrati nel mese in cui scriviamo (Maggio, per la precisione) e sono disponibili sul loro Bandcamp. Inutile dire che stanno cercando persone interessate a fargli uscire un bel vinile. I nostri ci sparano 7 pezzi di hardcore dritto e senza fronzoli con qualche innesto più rockish e cadenzato. La voce è molto screamish e si adatta perfettamente al genere proposto dai nostri. Musiclamente sono molto validi. Non abbiamo letto i testi ma crediamo siano sul disperato andante e va bene così. D'altronde l'hardcore è anche questo. Speriamo di sentirli presto su di un caldo vinile e di gustarceli dal vivo. Promossi a pieni voti. P.s.: menzione particolare per la copertina, davvero ben realizzata.

Tongues

venerdì 17 maggio 2013

D.J. & the Wootchyak | Dog Machine | Lp.


Forthekidsxxx nell'estate del 2006 ha visitato la Crozia e precisamente Pula, ridente cittadina che si affaccia sul mare. Siccome qui a Forthekidsxxx adoriamo tutto ciò che ha a che fare con mare, sabbia (anche se lì c'è la roccia, ma va bene lo stesso) e sole, l'abbiamo trovata incantevole. A Pula ogni anno viene organizzato un festival punk hardcore molto famoso organizzato dal collettivo Monte Paradiso a cui purtroppo quell'anno non abbiamo potuto partecipare (siamo giunti esattamente il giorno dopo la sua conclusione). Tutto questo pippone per introdurvi i D.J. & the Wootchyak che provengono appunto da Pula. I nostri si cimentano in ben 12 pezzi di hardcore veloce e melodico che mi ricordano gli Strike Anywhere, il che non è poco, visto che qui a Forthekidsxxx adoriamo il gruppo di Richmond. Aspettatevi una voce ruvida e potente, chitarre melodiche e veloci e tempi di batteria molto serrati. Sinceramente ci hanno piacevolmente colpito e sarebbe bello poterli vedere suonare dal vivo. In attesa che ciò avvenga, dategli un ascolto, visto che i brani sono disponibili sia in streaming che per il download gratis. This is hardcore.

www.djthewootchyak.bandcamp.com

lunedì 6 maggio 2013

Julie Ant.

Dalla Milano che conta, arrivano i Julie Ant. Formati da membri che suonano nei La Scena e nei Light Up e con alla batteria la nostra carissima amica Giulia, finalmente riusciamo a sentirli in un contesto diverso da un concerto. Musicalmente i nostri si muovono tra i The Bronx, gli Off! e una punta di Black Flag dell'ultimo periodo. Il suono è torrido, ruvido e sporco al punto giusto. Musicalmente suonano davvero bene e i pezzi vi faranno muovere il sedere già dal primo ascolto. Una menzione particolare la riserviamo per Giulia, che soprattutto in sede live è davvero in grado di dare una marcia in più ai pezzi. Promossi a pieni voti e non vediamo l'ora di poterli sentire su di un caldo vinile. P.s.: se vi capita di leggere il loro nome su di una locandina di un concerto nella vostra città o dintorni, non fateveli scappare, noi li abbiamo visti dal vivo e siamo rimasti assolutamente soddisfatti e con un bel sorrisone a 32 denti!

Julie Ant