martedì 18 febbraio 2014

Storm{O} | Sospesi Nel Vuoto Bruceremo In Un Attimo E Il Cerchio Sarà Chiuso | Shove Records | 12".

Shove Records si conferma molto attenta nello scoprire e produrre gruppi davvero esaltanti sotto tutti i punti di vita. Questa volta è il turno degli italiani Storm{O}, al loro debutto sulla lunga distanza dopo due Ep, di cui uno split. 15 schegge di follia incontrollata, nervosi attacchi sonori ideali per i fan dei Converge, The End Of Six Thousand Years e di tutto quel filone che ha fatto dei suoni cupi e dissonanti il proprio cavallo di battaglia. Testi personali che si piegano a molteplici interpretazioni completano un lavoro eccellente e senza alcun tipo di cedimento. Il futuro della musica estrema passa inevitabilmente anche da qui.

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domenica 16 febbraio 2014

My Turn - The Bridge | Friendship | Goodwill Records.

Nel corso degli anni (e precisamente dal lontano 1994) Goodwill Records si è ritagliata uno spazio molto importante nell'infinito universo punk hardcore. Questo 7" split è l'ulteriore conferma di quanto di buono la label di Dario e Izumi stia facendo. Due band, una greca e una serba, che suonano hardcore moderno con passione ed energia. I My Turn risultano avere un piglio più old school, mentre i The Bridge hanno un suono più metallico e a tratti più melodico. Consigliato!

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mercoledì 12 febbraio 2014

Andrea Bertagnolli (Attrito | Annoying Records).


Il viaggio di Forthekidsxxx all'interno della variegata scena punk hardcore prosegue in quel di Trento e dintorni con gli Attrito, gruppo che di certo non ha bisogno di presentazioni. Abbiamo intervistato Andrea, batterista nonchè a capo di Annoyng Records, giovane etichetta che però si sta facendo notare per alcuni ottimi gruppi che ha prodotto (due su tutti, Congegno e Crop Circle) che si è dimostrato molto loquace nel rispondere alla nostra solita raffica di domande sul nuovissimo album della band, su come sia complcato vendere dischi nel 2014 e sul vario bestiario umano che deve fronteggiare ogni volta che mette giù il banchetto ai concerto. Mettetevi comodi e godetevi questa chiaccherata!

Allora Andrea cominciamo a parlare dell'ultima volta che vi abbiamo visto in azione dalle nostre parti, ovvero al Brigata36 di Imola (per la seconda volta) (A dire il vero qualche tempo fa li abbiamo rivisti in azione allo Spartaco di Ravenna). Quella volta eravate inseriti in un contesto di autofinanziamento per le attività che contrastano la CMC di Ravenna, grossa multinazionale che si occupa di costruzioni edili civili ed industriali a livello mondiale. Come vi siete trovati in questa situazione? Che idea vi siete fatti della CMC? Possono iniziative come queste, pur essendo molto piccole e circoscritte, smuovere un panorama apatico come quello in cui viviamo? Esistono anche a Trento e dintorni delle multinazionali di questo tipo?
Eccoci! Seguendo le vostre interviste sapevo che le domande sono solitamente molto corpose e dettagliate, ora che mi trovo davanti mi sento quasi intimorito! Ahah! (Non temere caro, ndr). A parte gli scherzi, nella situazione ci siamo trovati ovviamente bene, quando ci sono sotto gli zampini di Ezio ed Enrico e in generale dei ragazzi romagnoli andiamo sempre sul sicuro, ci scusiamo per essere arrivati tardi ma il viaggio da Roma non è stato proprio brevissimo! Riguardo alla CMC sono arrivato più o meno informato, avendola sentita nominare leggendo notizie NO TAV riguardo ai cantieri in Val Susa, e quando ci hanno chiesto di partecipare a questo benefit mi sono fatto un bel giro sul sito No Cmc. Durante la serata, arrivando tardi, non ho avuto troppo tempo di soffermarmi a leggere i cartelloni informativi, ma l’idea me la sono fatta eccome, la CMC come tante altre aziende in tutto il mondo preferisce mettere al primo posto il profitto nella propria scala dei "valori" piuttosto che fattori primari come il valore umano o l’attenzione all’ambiente. Non è sicuramente un caso se tali aziende poi siano presenti nei cantieri del TAV o di altre opere dal grande impatto ambientale/economico e dalla dubbia o nulla utilità. Sempre difficile capire se nel “piccolo” si possa riuscire a fare qualcosa di concreto, sicuramente della sana informazione fa sempre bene, può spingere gente magari venuta “solo” per vedersi il concerto a farsi due domande su quel che gli sta attorno e, in qualche caso, agire di conseguenza. Al momento mi sovvengono aziende simili in trentino, o quantomeno che lavorano su così larga scala... Anch’io dopotutto soffro di ignoranza su diversi temi, quindi qui confermo l’utilità di serate informative, specialmente per me!

Parlando proprio di Trento, anche per quest'anno è stata votata come posto ideale in cui vivere per qualità della vita e dei servizi. Tu che ci vivi, puoi confermarci questo, o come spesso accade, sotto una patina di lucentezza e benessere vengono tenute ben nascoste magagne di vario tipo? Non si rischia, secondo te, che le persone dimentichino i reali problemi dell'esistenza e di ciò che li circonda, cullati nell'agiatezza? Qualcuno diceva "Condannati a morte nel loro quieto vivere"...
Ho letto varie cose e visto questa cosa della classifica del sole 24 ore. Sono tante le cose da dire, la classifica è stata stilata in base a una serie di parametri, ovviamente basati e modellati sulla figura del "cittadino medio". È innegabile che a Trento alla fine si sta bene se la tua vita è avere un lavoro, farti una famiglia e crepare di vecchiaia, da questo punto di vista, è un posto perfetto. Al trentino medio non interessa quello che accade al di fuori del suo orticello, tutto rimane impresso sugli schermi dei televisori o fra le righe dei quotidiani, al massimo può esserci dell’indignazione che scalda i cuori ma tutto si ferma li. Per i giovani la situazione è parecchio stagnante, ci sono pochi stimoli e zero spazi che non siano i soliti bar. Nella stragrande maggioranza dei casi i ragazzi finiscono per affogarsi in alcol e droghe senza fare niente in particolare di “attivo”. Ovviamente non si può generalizzare, le sitauzioni nel piccolo ci sono, dalla nostra vediamo di organizzare concerti e festival quando si riesce in posti di fortuna o "presi" per una notte e la gente risponde sempre bene, però manca un posto fisso, dove poter organizzare delle cose con più calma e con meno “sbattimenti”! Fare un concerto da noi è veramente un’impresa titanica! All’avere un posto "nostro" comunque ci stiamo lavorando, la strada è veramente in salita, specialmente all’inizio… il vicinato "tipo" della città è poco tollerante ai rumori molesti! Poi ci sono altre piccole realtà molto attive sul fronte politico come il Tavan, spazio anarchico che organizza dibattiti, presentazioni di libri, cineforum, cene benefit e cose così, e i ragazzi sono quasi sempre parte attiva nell’organizzazione dei concerti.

Gli Attrito sono in procinto di pubblicare un nuovo album (Online in questo giorni sul loro Bandcamp). Puoi parlarcene un pò? In cosa si differenzierà dai precedenti lavori? Ne siete soddisfatti? A livello di stampa sarà un lavoro affidato ad un'unica etichetta oppure, come è vostra consuetudine, vi affiderete ancora alla coproduzione? "L’Attimo Del Dubbio" è il nostro nuovo album, uscito il 31 gennaio in streaming sul web e a breve disponibile in formato Lp e Cd (pare uscirà anche una versione su cassetta in Russia, ma stiamo ancora definendo i dettagli). Questa volta abbiamo deciso di fare un disco "completo", quindi 11 pezzi distesi in una ventina di minuti. Sicuramente la differenza più sostanziale riguarda la formazione. Questa è la prima registrazione a cui prende parte Vittorio, nostro nuovo bassista, gran persona e gran musicista che si è integrato alla grande e ha dato una bella marcia in più alle linee di basso! La registrazione del disco è avvenuta come sempre al Microcosmo Studio di Bilo, curata nei minimi particolari e anche tutto il mix gira alla grande grazie al solito certosino lavoro di Mauro Andreolli, nostro fidato fonico e amico che per questa uscita ha preparato dei suoni epici! La soddisfazione direi che sta a mille! Le "coproduzioni" anche questa volta si sono dimostrate fondamentali, è sicuramente il metodo migliore per ottenere una distribuzione immediata, capillare e soprattutto equa! Inoltre c’è da dire che le etichette che stampano tutto da sole oramai sono sempre di meno (perché nessuno compra più dischi!!) (Purtroppo è vero! Ndr).


L'ultima vostra uscita è lo split 7" con i Lyon Estates di Bologna. Questa uscita è un benefit per gli arrestati a Genova durante il G8 del 2001. Che ricordi hai di quei giorni? Cosa ne pensi di ciò che avvenne alla Diaz, nella caserma di Bolzaneto e soprattutto della morte di Carlo Giuliani? Poteva tutto questo essere evitato? Credi alla teoria del complotto e dell'inflitrazione della Stato per portare scompiglio? Delle sentenze a distanza di anni cosa ne pensi invece? Quello che è successo in quel luglio ha influenzato in qualche modo la vita di questo paese secondo te?
Quei giorni mi trovavo ad Andalo, mio paese natale (1000 anime a 1000 metri di altitudine sui monti trentini), avevo 16 anni e stavo passando l’estate lavorando in un supermercato, ricordo benissimo le notizie alla radio e alla televisione e il disgusto che provai, erano cose che ancora non riuscivo a capire del tutto, sono ricordi molto frammentati. Quei 2 giorni non furono altro che una visione su larga scala di quello che succede tutti i giorni in tutto il pianeta: la gente che non ci sta, la gente che si incazza, la gente che si ribella, e la mano pesante dello stato che reprime e sopprime. Il problema è che la gente incazzata era tanta, e lo stato era pronto a mostrare la propria forza e fermezza, ho sempre avuto l’impressione che il tutto fosse stato meticolosamente organizzato per fare in modo che finisse male, erano periodi “pericolosi” per governanti e potenti vari, c’era stato Seattle 2 anni prima e tutta un’altra serie di grosse proteste tra cui anche Goteborg un mesetto prima di Genova, quindi la necessità di dimostrare la propria forza, evidentemente qualcosa gli è sfuggito di mano e così si finì per assistere a un omicidio e vere e proprie carneficine come nella Diaz. Non me la sono sentita di guardare il film, credo mi farebbe solo incazzare (Sì pure noi qui a Forthekidsxxx abbiamo evitato, ndr)… Però vidi un documentario dove venivano intervistati i presenti nella notte della Diaz… Da brividi. Le sentenze ovviamente sono state pesantissime dalla nostra parte, 10 persone pescate tra le centinaia di migliaia a cui sono stati accollati più di 10 anni di carcere a testa, mentre ovviamente le condanne per polizia/carabinieri sono state effimere e di facciata. Sicuramente quei giorni hanno lasciato un segno, non solo a chi c’era. La gente si è ricordata che anche nel 21esimo secolo si può morire in piazza, cosa che, non vorrei sparare cazzate, non avveniva dagli anni 70.

Gli Attrito sono un gruppo che suona prevalentemente in situazioni autogestite o comunque con uno scopo di fondo. Suonare nei club è una cosa che potreste prendere in considerazione? Come dite, appunto, “prevalentemente”, ma non “solo”. Ci capita di suonare anche in cosiddetti "locali", bar, piccoli club. Alla fine sono posti dove puoi andare a portare un messaggio anche a gente che non frequenta magari gli spazi autogestiti, gente che “non sà” e che puoi informare, secondo me è una gran cosa! Poi ovviamente non suoniamo dappertutto, prima di andare un posto cerchiamo di verificare sempre chi ci sta dietro, che attività fanno, qual’è la programmazione ecc... Giusto per andare tranquilli e non trovarsi in situazioni spiacevoli.

Andrea sappiamo che tu hai anche un'etichetta chiamata Annoying. Quando nasce? Perchè hai deciso di fondarla? Sei soddisfatto delle uscite fatte finora? Chi ti piacerebbe produrre in futuro? Preferisci far tutto da solo o la coproduzione può essere un mezzo più semplice per far girare maggiormente un disco? Come contatti i gruppi? Paghi tutto tu oppure fa a metà con il gruppo? Produci solo vinili o in futuro ti muoverai pure nel territorio dei cd? Ha qualche gustoso aneddoto da raccontarci? Cosa bolle in pentola per l'immediato futuro?
Quanti punti di domanda! (sì, abbiamo la specializzazione! Ndr). Allora, Annoying Records nasce nel 2012, già facevamo piccole coproduzioni sotto il nome di Odori Molesti (che sobrietà!) con altri amici, ma alla lunga sono uno che fa fatica a prendere scelte condivise, così mi sono messo "in proprio", puntando a fare produzioni più corpose dei soliti 50euri, che oramai sono la quota standard delle piccole etichette diy (quando va bene!). È una cosa che richiede più impegno perché poi una volta che mi ritrovo con tot copie di un disco mi devo sbattere per bene per farle girare come si deve e recuperare le spese per supportare altre uscite! Generalmente faccio coproduzione medio-grosse, a volte faccio produzioni in solitaria, in realtà è successo una volta sola con la raccolta dei primi lavori dei Congegno, 500 copie tutte da me, è andata direi bene, restano solo una 80ina di copie su e giù. Se non faccio tutto da solo tendo a chiedere un’"esclusiva" sulla zona, quantomeno che non ci siano altri coproduttori troppo vicini, altrimenti la distribuzione comincia a diventare problematica e ci si pesta i piedi per niente. Altra cosa a cui tengo molto è quella di aver conosciuto di persona/visto dal vivo i gruppi prima di finanziarli, infatti la maggior parte dei gruppi prodotti sono amici, e anche per questo metà del catalogo è composto da band trentine, è gente che “stimo” non solo come artisti ma anche come persone. Come formati ho prodotto anche cd ma tendo a fare solo vinili, il cd è brutto e le copertine sono piccole! (concordiamo appieno, ndr) Aneddoti come etichetta no, ma rimando alla domanda dopo, come “banchettaro” ci sono delle belle perle! Immediato futuro! Allora, ovviamente il nuovo disco degli Attrito di cui già ho parlato, uscirà sia in vinile che cd, poi ci sono gli esordi di No Confidence da Roma, hc "a-la-Kid Dynamite" con gente di Airesis e xKatexMoshx, e degli Squieti, post-hc/screamo in italiano con Pietro ex Atestabassa che mi hanno fatto impazzire sin dalla prima volta che li ho visti dal vivo al Lecce hc l’estate scorsa. Ho anche pubblicato la ANNOY-O-RAMA, compilation su cassetta e su web con un pezzo per ogni gruppo che ho pubblicato nel 2013, son tipo 50 copie che do gratis-a-chi-compra-dischi e a-prezzo-di-costo per gli altri. Poi sempre caldi ci sono l’ep Aquafelix dei Cayman the Animal che è un bel sentire e pure un bel vedere e gli ultimi lavori di Congegno e Crop Circles che sono pure tra i dischi più belli del genere usciti l’anno scorso secondo me (altrimenti non li avrei prodotti! Ahah) (anche qui come darti torto, ndr).

Collegata alla tua etichetta c'è anche una distribuzione. E' dura vendere dischi nel 2014? Riesci a scambiare facilmente oppure, soprattutto dal'estero, non ti rispondono neanche? E' stata una scelta o una necessità? Scambi soltanto oppure acquisti anche da etichette che non scambiano? Sei selettivo nei tuoi scambi?
Nel 2014 per far girare i dischi occorre praticamente regalarli. Giustamente la gente ha Internet, Spotify, l’Ipod e del supporto fisico non gliene frega un cazzo, rimane quel manipolo di malati tipo me (e penso pure voi!) (Eccerto, il vinile regna supremo, ndr) affezionati al supporto fisico che tengono un po’ in piedi la baracca, ma alla lunga spariremo (Non crediamo sai, ndr). È un peccato perché il supporto fisico completa la parte musicale, le parole scritte, le foto, i bellissimi artwork, l’ascolto del disco come “momento dedicato” e non come sottofondo mentre faccio altro, leggo il booklet e non faccio altro, sono cose che completano la "magia". Io scambio, principalmente a mano, dopotutto girando parecchio con gli Attrito ho speso possibilità di farlo, via posta a volte mi pesa il culo andare all’ufficio postale, ma se me li propongono scambio sempre. Ho avuto proposte un po’ da ovunque e non ho mai lesinato a spedire i dischi. Ovviamente in certi casi avrei preferito il wholesale, ma non si può aver tutto, l’importante è che i dischi girino. Acquisto anche in wholesale, ma solo per dischi/gruppi che mi piacciono particolarmente, ultimamente ho preso tipo Il Buio, This Routine is Hell, Youth Avoiders, Left In Ruins, Caso. Al di la di tutte le menate del caso, avere il banchetto ai concerti è divertente, ti capitano dei personaggi veramente assurdi e comunque capisci diverse dinamiche. Tipo? a Milano dischi non se ne vendono, a meno che non siano dei gruppi "cool" del momento, Trento, Padova, Roma sono le più virtuose, seguono tutti gli altri. I ragazzini comprano i cd e quelli dai 20 in su tendono al vinile. La maggioranza, come per le frequentazioni ai concerti, purtroppo è maschile, e le ragazze optano per la maggiore al cd, anche se ci sono persone tipo la mia cara amica Giulia (che saluto, visto che si trova ad Amburgo) che alzano decisamente la media del vinile nel gentilsesso! Il gruppo punk più ricercato e non trovato al mio banchetto sono i Grandine, ma c’è stata gente che mi ha chiesto se ho Michael Jackson (!!!) e uno mi chiedeva dei Genesis, con tentativo di lanciare una music war del tipo "dopo gli anni 70 la musica non esiste più" o cose del genere (Aahahahaha i soliti coglioni, ndr). Una tizia se la prese male perché non le davo un LP a 5€ (io l’avevo pagato 6 in wholesale), mi chiedono sconti anche sui cd a 3€ (che io faccio sempre tralaltro), quando ho esuberi (visto che ho poco spazio) espongo una scatoletta con cd a offerta libera e gratis per chi non ha soldi, una volta vedendo questa scatola una ragazza ha detto questa frase: "Finalmente c’è anche qualcosa che non costa niente! Che c’è di crust gratis?", e si è tirata su un paio di cd sotto mio consiglio... Ovviamente non erano crust.,


Se dovessi tirare le somme di ciò che hai fatto fino ad adesso dal punto di vista economico, ti riterresti soddisfatto oppure no? E' difficile crearsi un margine di guadagno?
Il margine di guadagno non esiste! O perlomeno non per me, magari se ingrandissi le cose, gestissi un mailorder o tutte queste cose qui magari si, ma generalmente c’è una spesa iniziale e si vede di tornarci. Dopo 2 anni sono arrivato a "recuperare" metà dei soldi messi all’inizio. Fortunatamente io lo faccio come hobby quindi il punto di vista economico non è così importante, ma chi ci lavora deve fare i conti con i tempi di Internet e molti chiudono. Da un lato è un bene perché girano molti meno dischi di merda di una volta, dall’altro però è triste, quando chiuse Lookout! mi partì quasi una lacrima! (Ehhh pure a noi, ndr).

Torniamo agli Attrito. I vostri testi da cosa nascono? In futuro dobbiamo aspettarci questo stile o magari diverrete più diretti su alcuni argomenti che vi stanno particolarmente a cuore?
I testi, a parte uno sul primissimo demo che scrissi io, sono scritti tutti da Rupert, possono nascere da proposte degli altri del gruppo o da idee sue, ad ogni modo ne parliamo praticamente sempre prima. I testi del disco nuovo sono un po’ più diretti di quelli di "Triste Opera Itinerante", sicuramente in seguito ad alcune "segnalazioni" di ragazzi che facevano fatica a capire i testi... A me, che sono un fan dell’ermetismo piaceva molto la possibilità di dare anche una minima interpretazione personale! Comunque Rupert è un abilissimo songwriter ed è riuscito a renderli più semplici per garantire la comprensione da parte dei "villani", ma sempre lontani anni luce dal retorico sloganismo hardcore che purtroppo continuo ancora a vedere e sentire ai concerti/sui dischi.

Finito! Grazie mille e se ti va di aggiungere qualcosa fallo pure liberamente.
Fare quest’intervista è stata una fatica e una figata contemporaneamente! Ora vi faccio anch’io un paio di domande, per una volta sarete voi a rispondere! Quand’è che fate un edizione cartacea della fanza? (Ci stiamo pensando! Ndr) Qual’è la domanda che vi piacerebbe vi venisse fatta se ti intervistassero? (Meglio i Poison o i Motley Crue? Poison! Ndr) Grazie dello spazio, un saluto. Andrea.

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mercoledì 5 febbraio 2014

Rise After Defeat.


Rise After Defeat sono un validissimo gruppo proveniente dalla Sardegna, il cui nuovo lavoro "Adrift" è uscito qualche tempo fa per l'attivissima etichetta Strikedown Records. I nostri si cimentano in unj potentissimo crust hardcore venato di black e metal, in cui il chaos regna sovrano. LI abbiamo raggiunti con qualche domanda!

Il vostro suono è un incrocio tra crust, metal e hardcore. Quando avete deciso di cominciare a suonare, quanto ci avete messo per focalizzare il modo di fonderli assieme dando vita al suono che avete oggi?
Ciò che facciamo è una evoluzione naturale di noi stessi, non è stato pianificato, abbiamo deciso di scrivere un disco, e “Adrift”, è quello che è uscito unendo le nostre 4 teste.

"Adrift" è il vostro esordio sulla lunga distanza. Come è nato? Ne siete soddisfatti?
Come detto nella risposta precedente non è stato pianificato. All'ultimo cambio di line up, abbiamo deciso che avremmo scritto un disco prima di cimentarci in tour e imprese varie, così da dicembre 2012 a maggio 2013 siamo stati in sala a scriverlo, a giugno l'abbiamo limato, e a luglio siamo entrati in studio a registrarlo.

Grande cura è stata riposta nel creare la grafica del disco. Come si è sviluppata? Credete che sia la degna rappresentazione visiva del vostro suono? Chi ha curato il disegno di copertina^ Quale significato nasconde?
Il concept dell'artwork del disco era un idea che ci balenava in testa da parecchio, così abbiamo deciso di lavorare con un nostro vecchio amico, Mirko Masala di Gastow Design. Con Mirko ci conosciamo da anni, ma non avevamo mai avuto l'occasione di lavorare assieme, quindi abbiamo preso la palla al balzo e deciso che sarebbe stato lui a sviluppare la nostra idea. Logicamente nostra è stata l'idea di base e suo il modo di svilupparla e ciò che né è derivato.

A livello di registrazione siete soddisfatti? Magnus Lindberg ha curato la masterizzazione finale del tutto. Come vi siete trovati a lavorare con lui? Ricordiamo che suona nei Cult Of Luna e quindi non è un novellino...
Siamo abbastanza soddisfatti, non solo per Magnus ma anche per Roland del Die Tomensterei Studio di Oldenburg che ha curato il mixagggio (per chi non lo conoscesse è colui che registra/va Alpinist At The Dagger Drawn, Lighthouse) mentre le prese sono state fatte al Sonus Ville studio di Willy Cuccu, grande tecnico anche lui, che ci ha seguito passo passo per fare in modo che questo disco suonasse il più naturale possibile. Tutti e tre sono dei professionisti, quindi ci siamo trovati a nostro agio nel lavorare con loro ed accettare i loro consigli.


Il vostro suono è claustrofobico, compresso e frutto dell'amalgama di alcuni dei generi musicali più estremi in circolazione. Quali sono i gruppi che vi hanno influenzato di più?
Nella band siamo in quattro, e tutti e 4 ascoltiamo di tutto, quindi onestamente non vi saprei dare una risposta che vada bene per tutti.

L'essere di Cagliari quanto può essere limitante per un gruppo come il vostro? Che tipo di difficoltà incontrate nell'organizzare un tour? Ci sono dei posti validi dalle vostre parti per suonare?
Vivere su un isola e voler andare in giro a suonare con la band in Italia o all'estero in generale è un problema certo, ma se vuoi andare un modo lo trovi sempre, nulla è impossibile, bisogna semplicemente capire quanto si è disposti a sacrificare e/o a sbattersi per farlo. Per quanto riguarda il suonare in Sardegna vi posso dire che ci sono un bel po' di valide venue sparse per l'isola, e se si organizza bene escono concerti memorabili.

Parlateci un pò della vostra esperienza di tour all'estero. Che paesi avete toccato? A livello organizzativo che differenze avete riscontrato rispetto all'Italia? Come siete stati accolti? Gli stranieri comprano di più ai concerti rispetto ai vostri compatrioti? Abbiamo visto dal vostro sito web che avete in cantiere un altro tour a breve...

Abbiamo suonato un po' ovunque in europa, Svezia, Danimarca, Germania, Belgio, Olanda, Francia, Repubblica Ceca, Polonia, Austria, Svizzera etc. A livello organizzativo dipende, è inutile fare di tutta l'erba un fascio e dire che ovunque tranne che in Italia è meglio, possiamo dirti che nella maggior parte dei casi, a livello di approccio con il pubblico, con i promoter, con le venue e tutto ciò che riguarda l'organizzazione di un concerto la vivono diversamente, sei trattato da "ospite" e non da persona a cui chi ha organizzato il concerto sta facendo un favore. Non ci sentiamo in diritto di dire che in Italia tutto fa schifo anche perché conosciamo un sacco di persone e di amici che come noi si sbattono per suonare e organizzare concerti validi, ti possiamo giusto dire che le nostre esperienze in Italia non sono minimamente paragonabili a quelle fatte all'estero. A febbraio saremo di nuovo in tour in europa per promuovere “Adrift”, e per la prima volta in assoluto suoneremo anche 4 date in Inghilterra.

I vostri testi di cosa parlano? Da cosa traete ispirazione per scriverli? Traiamo ispirazione da qualsiasi cosa ci riguardi, principalmente parliamo di nostre esperienze, della nostra vita, delle cose che ci tormentano, che possono essere esperienze personali o temi sociali e politici... Le mettiamo su carta e cerchiamo di metaforizzarle in modo da lasciarle interpretare al lettore/ascoltatore.

Dando un'occhiata alla vostra pagina Facebook mettete nero su bianco che non tollerate comportamenti fascisti e sessisti. In Italia sembra invece che siano fin troppi a permetterli. Cosa ne pensate?
Pensiamo che sia triste ma vero. Chiunque ascolti punk non può tollerare un certo tipo di idee, e se le tolleri o le condividi vuol dire che non hai capito un bel niente di quello che ascolti, o meglio, che per te è solo musica e questo non è accettabile. Il punk e l'hardcore nascono come idee e non come generi musicali, e anche se la musica muta e continuerà a mutare nel tempo, le idee rimangono le stesse.


Domanda d'obbligo: come avete vissuto la tragedia dell'inondazione di parte della Sardegna? Ne siete stati coinvolti personalmente? Lo Stato ha effettivamente lasciato solo il popolo sardo nell'affrontare questa catastrofe? Come mai secondo voi c'è sempre così poca prevenzione nei confronti di questi disastri molte volte annunciati?
Noi siamo di Cagliari (Costa Sud della Della Sardegna), di conseguenza la nostra zona non è stata particolarmente colpita a differenza del centro e nord-est Sardegna. In quelle zone ci sono migliaia di persone che hanno perso tutto quello che avevano. Per quanto riguarda l'ultima parte della domanda, potremmo aprire un dibattito socio-politico infinito, ma non mi sembra il caso.

Com'è la situazione economica dell'isola in cui vivete? Immaginiamo che voi tutti abbiate un lavoro al di fuori del gruppo...
E' esattamente come in moltissime altre parti del mondo, ovvero non ci sono mezze misure, o hai soldi, o non ne hai. Tutti e 4 abbiamo viaggiato abbastanza nella nostra vita da poter dire e valutare, al contrario di chi non è mai uscito da qui che le cose funzionano solo se le vuoi far funzionare, logicamente si incontrano difficoltà maggiori, in tutti i campi. Al momento comunque siamo tutti e 4 disoccupati e stiamo sopravvivendo arrangiandoci, chi con l'etichetta, chi con lavoretti saltuari, chi con il suo studio/salaprove.

Abbiamo concluso. Grazie del vostro tempo e se volete aggiungete pur ciò che volete...
Ciao e grazie a voi per tutto. Per chi interessato a seguirci potrà trovare tutto riguardo a news, concerti etc etc sul nostro sito o sulla nostra pagina Facebook.

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