domenica 29 maggio 2016

Dysnea Boys | Forgot How To Read | Lp/Tape/Cd | Take It Back Records/Glunk Records.

ì I Berlinesi Dysnea Boys sono un gruppo molto interessante. Il loro ibrido punk/hc con un pizzico di new wave è davvero ben fatto. Alla voce troviamo quel Jason Honea che negli anni '80 incendiava i palchi californiani con i suoi Social Unrest, fulgido esempio di skate core. I Dysnea Boys sono un po' differenti, più introspettivi e serioso, ma come si suol dire, la classe non è acqua. La voce di Honea è ancora ammaliante ed ipnotica, e si inserisce alla perfezione nell'intreccio musicale creato dai suoi compagni. Una band davvero da tenere d'occhio che non poteva che avere i suoi natali in quel di Berlino.




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Suicide Force | Kolosimo: A Way Of Life | Autoprodotto | Digital.

Guidati dallo spirito di Peter Kolosimo, i Suicide Force sono pronti a farvi detonare le casse dello stereo. Un hardcore veloce e infarcito di accelerazioni proto grind, che mi ha ricordato certi gruppi californiani degli anni '90 a firma Slap A Ham Records. Alla chitarra troviamo Diego dei fu Burning Defeat e dei recenti (e validissimi) Rogue State. Il tutto suona marcio e depravato, immerso in un'atmosfera malata e di disagio profondo. Sono rimasto piacevolmente colpito.

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Repressione | Fuoco | Tape/Digital | Autoprodotto.

Repressione sono un gruppo hardcore crust da Bologna che suona in maniera precisa e spietata, forti anche di un'ottima produzione, che ne esalta la vena assassina e senza compromessi. La ferocia che il gruppo sprigiona è al totale servizio del profondo disgusto che i nostri provano per la società contemporanea, rea di soffocare qualsiasi tipo di iniziativa che travalichi un minimo i rigidi staccati da essa imposti. I pezzi scorrono via che è un piacere, ed i nostri infiocchettano pure due cover di due band imprescindibili, come Contrasto e Wretched. Inutile dirvi che a me piacciono molto, quindi ascoltateli e vedrete che non ne rimarrete delusi.



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My Own Voice | Sailing On | Black Fire Records | Cd.

I milanesi My Own Voice sono presenti sulle scene dal lontano 2001. Personalmente li ho sempre sentiti nominare e ho pure ascoltato qualcosa, ma non hanno mai suscitato il mio interesse. Riconosco però la loro perseveranza nel portare avanti il progetto, dato che molti gruppi rimangono in vita neanche la metà. Ora tornano con questo nuovissimo "Sailing On", che suona molto come una dichirazione d'intenti nel continuare a "navigare" ancora per molto tempo. Hardcore molto moderno, infarcito di stacchi e cori e con parecchia melodia. Mi ricordano un po' gli Stretch Arm Strong, ma con le debite proporzioni. Testi che parlano di vivere l'hardcore in maniera do it yourself e un cameo di Valeria dei concittadini Kalashnikov (nel brano "Strike") completano il tutto. Nel complesso non è affatto male, il problema è che (salvo rari casi) non sono fan di questo tipo di suono. Loro però ci sanno fare, quindi se vi piace il genere, fatelo vostro.

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Black Fire Records

giovedì 19 maggio 2016

Marco Pasini (Forthekidsxxx, Cosmic Darkness Visuals).

Marzia, batterista dei Kontatto/Horror Vacui/Ancient Cult/Doxie/The Mountain Moon, mi ha inviato tutta una serie di domande, ed io ovviamente ho risposto molto volentieri. Questo è quello che è venuto fuori. Buona lettura.

Carichissimi lettori di XFORTHEKIDSX, scusate l'incursione ma qualcuno doveva farlo: intervistare il Paso! Personalmente, lo vedo sempre, uno perché fa luce, l'altra perché spunta a ogni concerto (benza permettendo) e compra e supporta tutto. Ma chi è il Paso? Cosa fa oltre ad essere carico? Ebbene, dopo anni e anni di onorata carriera dietro la macchina fotografica, dietro un pc e davanti al palco, ho pensato di metterlo dentro al suo blog così che anche il Paso venga onorevolmente annoverato tra le fila stesse della sua creatura. Enjoy!

Ciao Paso, per noi ormai sei un'istituzione musciale, una presenza stile opinionista televisivo, una certezza. Se arriva il Paso lo spettacolo può cominciare. Scrivi di tutti e per tutti ma: ho pensato: quanto è appassionato questo uomo per supportare così assiduamente tutto? Quindi Paso, racconta a noi adesso, qui, su FORTHEKIDSXXX, chi sei, da dove vieni, cosa fai, dove andrai.
Troppo buona, ahah! Sono molto appassionato, pure troppo aggiungerei, ahaha. Mi viene molto naturale. Il bello è che ho lo stesso entusiasmo di quando iniziai agli albori degli anni '90. Certo, ora sono magari più attento a certe cose, ma direi che il piglio è sempre quello. Ho 37 anni, vivo a Cesena (in Romagna). Per vivere lavoro come corriere presso un laboratorio di analisi. Nel tempo libero scrivo sul mio blog Forthekidsxxx, su Salad Days Magazine e New Noise (che ringrazio per l’opportunità che mi hanno dato). Inoltre mi diletto a fare foto sotto lo pseudonimo di Cosmic Darkness Visuals. Amo comprare dischi, andare ai concerti, leggere, viaggiare, prendere il sole in spiaggia a Cesenatico Beach, guardare serie tv e film, tenermi molto informato su ciò che accade nel mondo. Un po' di palestra per stare un minimo in forma. Amo alla follia i gatti e i fiori, se potessi vivrei tutto il giorno in mezzo a loro, ehehe! Ah, aggiungo che ho una passione smodata per il cibo cinese e indiano, basta che sia vegan. Mi considero molto umile, riservato e solitamente mi faccio gli affari miei. Non sono troppo espansivo e non parlo neppure tanto. Quello che faccio all’interno del punk hardcore è solo ed esclusivamente per me stesso, non ho nulla da dimostrare a nessuno. Dove andrò? Mi piace pensare nella direzione giusta, ahah!

Qual'è stato il tuo primissimo approccio alla musica? La tua prima memoria musicale intendo, il primo pezzo che ti ha fatto restare incollato alla radio?
Ero un fan sfegatato di Jovanotti. Mi ricordo che nella seconda metà degli anni '80 (avrò avuto tipo 8 o 9 anni) rimasi folgorato da questo soggetto che saltava e rideva come un ebete in televisione. Immediatamente mi feci regalare le tape "Jovanotti For President" e "Sei Come La Mia Moto", che ascoltavo ininterrottamente. Sfoggiavo sempre la maglietta con scritto "E' Qui La Festa?" e il trucker vinto con i punti delle merendine con la scritta "Yo!". A chi mi domanda da dove venga il fatto che lo metto sempre quando scrivo un commento o un messaggio, ecco svelato l'arcano mistero. Dopo di che, un anno dopo, arrivano gli Iron Maiden e i Metallica. Nel 1992 mia mamma mi regala il cd "No Prayer For The Dying" (mi ricordo come se fosse oggi che alla commessa del negozio chiese "Ma questi fanno confusione?" e lei rispose "Eh signora, un po' sì") e poi mi procuro il "Black Album" dei Metallica e da li è partita la mia discesa all'inferno, ehehe! Discesa talmente tanto rapida che mio padre, durante l'incontro con i professori delle superiori, chiese all'insegnante di musica se era possibile farmi cambiare gusti musicali. Evidentemente, non ci è riuscito, ahahah! Comunque, per entrare nello specifico della tua domanda, il primo pezzo che mi fece restare incollato alla radio fu "Vasco" di Jovanotti.

Com'era la scena della zona da cui provieni e come sei cresciuto musicalmente? Generi, influenze, interessi?
Io sono nato e cresciuto a Cesena, che è una piccola città (ora neanche tanto, a dirtela tutta) collocata fra la montagna ed il mare, molto vicina a Bologna. Posizione ideale, a parer mio. Una città molto carina, vivibile. Quando ho iniziato con il metal e l'hc, seguivo le dritte che mi dava un mio cugino. Quindi andavo a casa sua e mi faceva sentire i vinili di Slayer, Metallica, Iron Maiden, Testament, Kreator più qualcosa di hardcore come i Negazione. Diligentemente mi facevo doppiare qualche tape ed approfondivo il tutto. Con lui ho visto pure il mio primo concerto nel 1994, ovvero gli Helmet al fu Velvet di Rimini. Me lo ricordo come fosse ieri, molto intenso e loro in stato di grazia. Comunque ai tempi ascoltavo già molto hardcore. Quest'ultimo l'ho cominciato a conoscere tramite Diego, batterista dei Konfettura e degli Aidoru, che era mio compagno di banco alle superiori, tra il 1993 e il 1998. Si presentava vestito da punk con chiodo ed anfibi, cresta, e uno dei primi giorni di scuola vedendolo abbigliato così, l'ho approcciato e ci siam messi a parlare. Il fatto poi che avesse una band in cui suonava la batteria fu la classica ciliegina sulla torta, poichè mi misi a seguirli per concerti divertendomi molto. Poi da lì arrivò Al Confino, altri concerti e dischi, le prime fanzine e distro, ecc. ecc. Con Diego siamo ottimi amici tuttora, lui è un batterista di fama mondiale e personalmente adoro il suo stile. Sul finire del 1994 feci il mio primo ordine di dischi alla fu Blu Bus dei Kina, e quando ricevetti il pacco rimasi assolutamente senza parole. Finalmente avevo trovato la mia dimensione e soprattutto un mondo nuovo tutto da esplorare (cosa che faccio ancora oggi). Cesena è sempre stata molto attiva, tante band, tanta gente, tanti stili musicali (anche se Forlì ha sempre avuto una marcia in più, sia a livello attitudinale che di gruppi, parlando a livello strettamente punk hardcore). In quegli anni le classiche Feste Dell'Unità aiutavano molto, quasi ogni sera d'estate c'erano gruppi che si esibivano e quindi era molto facile conoscere gente nuova e scoprire nuove band. Personalmente ricordo con molto affetto quel periodo, fondamentale per arrivare dove sono giunto oggi. Detto ciò, posso dirti che ho cominciato ad interessarmi a questo tipo di suoni perché stavo cercando un qualcosa che mi differenziasse dagli altri. Attraverso essi ho preso coscienza di molte tematiche che ritengo molto importanti, come lo straight edge, il veganesimo, l'odio incondizionato per qualsiasi forma di religione, all'essere anti fascista/nazista, contro le discriminazioni sessuali e razziali ed in generale nel cercare di camminare sempre sulla retta via. Oggi sento gente del nostro giro che afferma che ascoltare questa roba è da disagiati e che alla fin fine siamo tutti un branco di sfigati fuori dal mondo. Non sono d'accordo. Mi sono sempre vantato di ascoltare questo tipo di musica e mi sono sempre fatto beffe di chi mi prendeva in giro per i miei gusti. Mi ricordo che una volta mi chiesero "Che musica ascolti?" ed io candidamente risposi "Hardcore". La risposta fu "Ah, quindi le colonne sonore dei film porno". Io sono esploso in una fragorosa risata, ahaha! Per il resto oltre al fattore prettamente musicale, mi sono sempre interessato ai testi, all'immaginario che un gruppo esprime e alla grafica che accompagna ciò che suona, per me fondamentale. Per ciò che riguarda le mie influenze, citerei il culto Holy Terror, che si prefigge attraverso visioni apocalittiche il miglioramento della persona, dal punto di vista fisico e spirituale, ma lontano (almeno per come lo interpreto io) dalla materia religiosa.

Ma tu non suoni proprio un cazzo di niente?
No, e non me ne sono mai interessato. Di natura sono molto tranquillo e riservato, quindi stare su un palco non fa decisamente per me. Ho sempre preferito "agire dietro le quinte". Poi odio sudare, ahahah!

Qual'è stata la cosa più fuori che hai fatto per andare a vedere un concerto (da giovane o adesso da meno giovane) e qual'è il tuo ricordo migliore e peggiore legato a una tua trasferta o a un concerto?
Forse chiedere a mio padre di accompagnarmici quando ancora non avevo la patente, ahahah! No, in realtà ne in passato ne ora ho mai fatto grandi "bravate" per vederli. Di natura sono molto organizzato e poi per me andare a vedere i gruppi dal vivo è un vero e proprio rituale. Quando vengo a sapere di una data interessante, mi organizzo con gli orari, i soldi, l'itinerario da seguire per raggiungere il posto. Fortunatamente ho un lavoro che mi permette di staccare al massimo per le 15.30, quindi mi faccio un sonnellino, mi preparo, salgo in auto e parto per il concerto. In linea di massima vado sempre da solo, perchè come ho scritto più sopra, per me è un vero e proprio rituale. Sono molto attento nel guardare le band che suona, poi faccio foto e video, quindi sono impegnato. Mi piace sempre acquistare qualcosa, tipo magliette e dischi, quindi voglio farlo con estrema calma e senza gente che "pressa". In alcuni casi vado con qualche amico (ciao Casa!), soprattutto nei weekend. Una cosa che invece mi son ripromesso di non fare più, è di andarci con le ragazze. Nulla in contrario, ma in passato ho avuto esperienze non propriamente edificanti, ehehe! Beh, di ricordi ne ho molti. Il tour che feci nel 2004 con i Memories Of Apocalypse (dopo essere stato mollato dalla mia tipa di allora), il viaggio di andata e ritorno per la data milanese dei Dag Nasty, in auto con Giangiacomo, Andrea, Gensini, Noise e Enrico è stato parecchio divertente. La recente trasferta che mi sono fatto a Berlino per vedere Youth Of Today e Dag Nasty con Ale Assurd (rischiando di perdere l'aereo al ritorno, ahahah!) visto che entrambi abbiamo fatto una toccata e fuga di neanche due giorni. Ricordi brutti? Mah, in tutta sincerità legati molto spesso alla compagnia femminile del momento. Sai, i miei errori li ho commessi pure io ci mancherebbe, però anche chi frequentavo in quel determinato periodo ci ha messo del suo, ehehe! Per ciò che riguarda invece l'essere ad un concerto, beh, di negativo ricordo ben poco. Mi diverto sempre molto. Sono sempre preso bene, anche quando magari parlo poco o sto semplicemente per i fatti miei. Li gioca molto la concentrazione per ciò che sto guardando o che mi appresto a fare. La volta però che i Marduk suonarono all'Estragon e due metallari si esibirono nel saluto nazista è uno dei ricordi peggiori che ho. (PASO CI VENGO IO IN MACCHINA CON TE A SENTIRE JOVANOTTI E A FARE CASINO, HO PURE IL 7", NON ROMPO I COGLIONI E NON SPORCO. N.D.M.).


Il concerto più bello e quello più merdoso che hai visto?
Youth Of Today all'SO36 di Berlino, Refused al Bronson di Ravenna, e decine e decine di altri. Solitamente i gruppi che vado a vedere non mi deludono mai. Poi tutti quelli al fu Confino e Atlantide. Mi ricordo Dropdead, Assuck, By The Grace Of God, Kill Holiday, Karate, Concrete, What Happen Next?, Violator, Colonna Infame in un Arci a Forlì e tonnellate di altri. Per sempre nel mio cuore! Quello più schifoso? I Buzzcocks al Barrumba a Cervia un po' di tempo fa. Non li avevo mai sentiti, visto che quella "fase musicale" l'ho totalmente saltata, a parte Ramones e Sex Pistols, e mi hanno fatto semplicemente schifo. Vedere quattro alcolizzati sul palco non è stato molto bello. Ma quello che mi ha colpito è che il pubblico partecipava come se fosse stato il concerto della vita, ahaha! Vi starete chiedendo cosa ci facessi. Ero li in veste di aiutante del gruppo spalla Le Croste, storica garage horror punk band di Forlì che mi aveva "ingaggiato" per stare al banchetto dei cd e magliette e per dare una mano. Loro invece mi son piaciuti molto (anche se solitamente aborro il genere garage et similia), e stando alle vendite della serata, pure a parecchia gente accorsa, ahaha!

Quali sono le variabili che ti fanno piacere o odiare un gruppo? Tipo a volte ad alte aspettative non corrisponde poi l'indice di gradimento: vorrei sapere i requisiti che il Paso cerca in un gruppo e cosa ti colpisce maggiormente.
Ultimamente mi sto orientando su gruppi dall'impatto molto oscuro e misterioso. Gruppi che usano simbologie anche inquietanti e morbose. Mi attirano parecchio i gruppi doom, quelli crust e post metal, ma anche quelli blackened hardcore, dai toni nefasti e da fine del mondo. Mi interessano quelle band che sanno coniugare una visione disperata della nostra società con suoni granitici e ammantati di morte. Leggo sempre i testi, quindi se ci sono scritte cose che non incontrano i miei favori, il gruppo viene scartato automaticamente. Poi cerco sempre di informarmi, soprattutto in ambito metal, di che tipo di attitudine abbia la band che sto ascoltando. Purtroppo quel genere è parecchio "infettato" da persone prive di materia grigia, eheh! Di un gruppo osservo e studio tutto: copertina, foto, grafica, concept, addirittura come son vestiti, ahahaha! Per esempio, non sopporto i gruppi thrash metal con i pantaloni larghi, ahaha!

Hai un genere preferito o spazi a 360 gradi?
I miei generi preferiti sono: hardcore (old school, blackened), old school death metal, grind core, doom metal, thrash metal old school (no groove, no Pantera et similia, please), crust, post metal/hc. Poi ascolto dark, new wave, sludge, black metal, hard rock e il classico heavy metal. Non amo molto l'hip hop e l'elettronica. Comunque sono sempre fedele al motto "Più marcio è, meglio è!".

Il gruppo che ti piace di più e quello che ti fa cagare di più nel mondo.
Non ho un vero gruppo preferito. In cima alla mia top list ci sono Minor Threat, Slayer, Terrorizer, Morbid Angel, Carcass, Entombed, Temple Of The Dog, SSD, Bad Brains, Wretched, Negazione, Upset Noise e tantissimi altri tra i classici. Tra quelli più recenti No Tolerance, Horror Vacui, Kontatto, Ancient Cult, tutta la nuova ondata straight edge americana e inglese, e molto molto altro. Non sopporto Rammstein, Amon Amarth e tutta quella paccotiglia finto metal.

Cosa non sopporti quando vai a vedere un concerto? Intendo sia a livello di posti che di gente.
Ottima domanda! Non sopporto il fatto che la gente puzzi già prima di entrare. L'acqua e un po' sapone credo l'abbiano tutti, quindi usarlo no? Anche un po' di deodorante, non sarebbe male. La maleducazione di certi incivili, che spintonano senza ritegno e hanno da ridire se osi farglielo notare. Chi abusa troppo di alcol, risultando molesto. Chi fuma (sì, anche le sigarette elettroniche) e chi lo fa mentre poga o peggio con una lattina di birra in mano. Molta gente non ha capito che andare ad un concerto non vuol dire dare sfogo ai propri istinti più turpi, né deve essere una valvola di sfogo dei propri problemi personali. Comprendo benissimo che ognuno combatta per tutta la settimana con i propri demoni, però rovinare la serata a chi, come me, partecipa per divertirsi e magari tirare fuori qualche video o scatto decente, mi pare non bello. Alla fine della fiera, essendo buono come il pane, tollero di tutto, anche se spesso mi costa un po' di fatica, ehehe! Questo perché cerco di essere sempre gentile con tutti e tutte, anche se ogni tanto (anche in questo caso) mi costa un poì.

Vorrei la ricetta dello spuntino del Paso quando rientra da una trasferta concertistica.
Solitamente cerco di non mangiare in tarda notte, visto che è molto poco salutare, ehehe. Comunque, se proprio ho una fame modello licantropo, mi faccio un panino con il seitan, oppure mangio i rimasugli della cena (in questo periodo riso o pizza), oppure scaldo due toast. Accompagno il tutto con del latte di soia al cioccolato. Se è sabato sera, mi stendo sul divano e guardo qualche film, per poi alzarmi, lavarmi diligentemente i denti e mettermi sotto alle coperte.

Collezioni vinili? Sei maniaco? Vai in vacanza record hunting con personaggi poco raccomandabili?
Non mi ritengo un collezionista di vinili. Sono semplicemente un grande appassionato di questo formato, che li acquista nel circuito do it yourself. Quindi quasi mai mi vedrai ad una fiera, in un negozio o in un ipermercato. Per me comprare un vinile è un qualcosa che trascende il vinile stesso. E' supportare chi lo ha suonato e chi lo ha fatto uscire fisicamente. So che quando li acquisto in determinati posti e situazioni, quei dieci o quindici euro finiranno per farne uscire magari un altro, alimentando un sottobosco che sfugge dalle solite logiche di mercato e del profitto. Ovviamente ho anche io le mie piccole debolezze: adoro quelli colorati, i 7” e i 10”. Cerco sempre di arraffare qualche test press o versione super limitata, anche se costa un po’ di più. Mi piacciono molto i gatefold, i doppi o tripli e i cofanetti. Se poi al tutto viene allegata qualche maglietta, spilletta, toppa o poster, bhe, sono ancora più contento. Amo i vinili perché do grande importanza al lavoro grafico che c’è dietro. I cd sacrificano troppo questo aspetto, idem le tape. Nel vinile puoi accludere un booklet e sbizzarrirti di più. Anni fa realizzai la grafica per un disco dei Mess Mess Mess di Cesena, e mi divertii tantissimo nel farlo. Nel 2012 ho intrapreso il "Vinil Maniac Tour" con altri invasati (che tu conosci bene) che mi ha portato in giro per la Germania. Tonnellate di dischi, Gorilla Biscuits e Terror dal vivo, cibo vegan e tantissime risate! Poi quando sei in compagnia di persone che ti hanno influenzato come Bocha, Voltani, Tammy, Bassi, Enrico, ecc. Il tutto assume un sapore diverso, ehehe!

Cosa ti piace di più della tua attività da webzinaro? Cosa ami e cosa odi dello scrivere recensioni? E dei tuoi "lettori"?
Mi diverto come un bambino con la sabbia, ahahah! Praticamente è il mio secondo lavoro, ma senza stipendio. Amo scoprire nuovi gruppi, andare a cercali, e mi piace quando sono loro che "bussano alla mia porta". Dello scrivere recensioni amo il fatto di poter ascoltare le nuove uscite anche mesi prima dell'effettiva release, aggiungere quell'uscita ai futuri acquisti, magari scoprire che di li a poco verranno a suonare dalle mie parti. La cosa che mi piace di più è intervistare persone e gruppi: sono molto curioso, e mi piace scandagliare nel profondo il mio interlocutore. Cosa odio? Quando mi mandano da recensire dei dischi di generi che non tratto, il che denota il fatto che il blog non l'hanno mai minimamente letto, ahaha! I miei lettori sono la cosa più bella del mondo. Ogni tanto qualcuno si è anche presentato dal vivo e mi ha fatto i complimenti. La cosa non può che farmi immenso piacere!

Vorrei i tuoi top 10 musicali in positivo e se vuoi anche in negativo.
Top positivi: Minor Threat, Youth Of Today, Sick Of It All, Gorilla Biscuits, Slayer (fino al 1991), Carcass, Entombed (primi due album), Morrissey, Wretched e Iron Maiden (fino al 1990). Top negativi: Rammstein, Marylin Manson, Lacuna Coil, Slipknot, Limp Bizkit, Bob Dylan, Amon Amarth, Pantera, Coldplay, Vasco.

A quali canzoni sei legato maggiormente a livello emotivo?
Il pezzo a cui sono più legato emotivamente è "War Ensamble" degli Slayer. E' lo stato dell'arte del thrash metal. Veloce, potentissimo e con un testo che non lascia possibilità di replica. In più ha una forte connotazione hardcore, che non guasta di certo. Dave Lombardo alla batteria è ineccepibile.

In una dinamica alla "Alta Fedeltà", ti chiedo di stilarmi: canzone per fare l'amore, canzone per limonare, canzone per fantasticare su di te alla guida di una rat bike in una strada dell'Arizona che chiameremo "canzone moto", canzone per quando cucini (e cosa cucini), canzone per quando sei felice, canzone per quando sei triste, canzone per quando sei medio, canzone della suoneria del cellulare se la metti personalizzata, canzone che ti ricorda la gioventù, canzone che vorresti al tuo funerale, canzone da spiaggia, canzone da montagna, canzone da mare, canzone da inverno. (A QUESTA DOMANDA POSSONO RISPONDERE ANCHE I LETTORI SE VOGLIONO, NEI COMMENTI. SAREI CURIOSA, N.D.M.)

Per fare l'amore: "Paradise City" dei Guns 'N' Roses.
Per limonare: qualasiasi brano dei Pretty Boy Floyd.
Per guidare una rat bike nel deserto: "Back In Black" degli Ac/Dc.
Per cucinare: "Indians" degli Anthrax (riso basmati con sugo di seitan e piselli).
Per quando sono felice: "Rock And Roll All Nite" dei Kiss ma rifatta dai Poison.
Per quando sono triste: "Every Rose Has It's Torn" dei Poison.
Per quando sono medio: "I'm Throwing My Arms Around Paris" di Morrissey.
Canzone della suoneria del cellulare: per motivi di lavoro, ne ho una normalissima.
Canzone che mi ricorda la gioventù: "Please Play This Song On The Radio" dei Nofx.
Canzone che vorrei al mio funerale: "Electric Funeral" dei Black Sabbath.
Canzone da spiaggia: "No Control" dei Bad Religion.
Canzone da montagna: una qualsiasi dei Mayhem da "Deathcrush".
Canzone da inverno: una qualsiasi dei Darkthrone.

Paso vorrei sapere quali sono i festival europei che raccomandi, quali sono le venue che raccomandi in Italia e in Europa e anche i tuoi negozi di dischi preferiti.
Non sono un tipo da festival. Troppo lunghi, troppa gente, troppo sbattimento. Recentemente però sono stato per la prima volta al Venezia Hardcore e mi sono divertito molto. Il fatto che i gruppi suonassero uno dietro l'altro e che i due palchi fossero in strutture praticamente attaccate, è una cosa che ho apprezzato tantissimo. Quindi praticamente ho visto tutto ciò che mi interessava senza pause. Credo che il prossimo anno ripeterò l'esperienza. In generale preferisco i posti molto piccoli, con palco altezza ginocchia, senza transenne. L’hardcore e il punk d’altronde sono nati e si sono sviluppati in posti così, quindi è giusto che si continui su quella strada. Di festival in Europa ce ne sono tantissimi: Hellfest, Summer Breeze, ecc. Il problema è che li fanno in posti “freddi” pure d’estate, ed io preferisco starmene sdraiato in spiaggia, eheheh!. Tanto poi, nella maggioranza dei casi, le band le vedo una per una nei mesi successivi con set più lunghi e in luoghi più piccoli. Forse il fatto che non è ami particolarmente il concetto di festival è che in un mese sono capace di vedere anche sei o sette concerti, quindi non ne sento il bisogno. Per ciò che riguarda i locali, i miei prediletti sono: Freakout, Locomotiv, Sidro, Magazzino Parallelo, Valverde (quando li organizzavano). Nel mondo, direi SO36 a Berlino, Ottobar a Baltimora. Nel mio cuore rimarranno impressi per sempre Al Confino e Atlantide. Ho un solo negozio di dischi preferito: Flipside. Un vero e proprio paradiso in terra, ehehe!

Paso e politica? Vegano? sXe? Rompicoglioni? Anarchico? Ex anarchico? Comunista? Chissene?
La politica la seguo, e molto. Sono parecchio informato su quello che succede in Italia e nel modo in genere. Questo mi aiuta maggiormente ad orientarmi. Solo che non ne parlo quasi mai. Questa mia scelta è dettata dal fatto che molto spesso mi trovo a contatto con persone che la pensano diametralmente in maniera opposta e si finirebbe in una gran caciara. La mia opinione è che il nostro paese sia morto ormai da decenni, anche se molti si ostinano a dire il contrario. Culturalmente, economicamente e politicamente parlando siamo a livelli indecenti. Il fatto poi che ci troviamo a fare parte di quel "contenitore vuoto" che è l'unione Europea, non fa altro che aggravare le cose. Basta guardare come viene affrontato il tema dell'immigrazione o dei morti e malati a causa dell'Ilva di Taranto. Penso che ormai siamo arrivati al punto di non ritorno, solo che in pochi se ne sono accorti. Non mi ritengo un anarchico, ma un cane sciolto che cerca sempre di ragionare con la propria testa, cogliendo il meglio che mi viene offerto. Personalmente sono vegan e e straight edge, pro aborto, assolutamente contro ogni tipo di religione e pro legalizzazione delle droghe leggere. L'ho specificato perché non tutti la pensano così. Il veganesimo mi ha insegnato il rispetto per ogni forma vivente, lo straight edge il rispetto per chi mi sta attorno. Mi trovo molto a mio agio, soprattutto quando mi fanno battute o mi guardano come un marziano. Non sono assolutamente uno che fa pesare le sue scelte. Anzi, ho sempre cercato di combattere ogni forma di estremismo, perché è una cosa semplicemente ridicola. Se, con gentilezza, mi chiedi informazioni su queste tematiche, ti rispondo con altrettante gentilezza. Se invece fai il fenomeno, beh, molto semplicemente ti ignoro (sono particolarmente bravo in ciò, ehehe!). Aggiungo inoltre che cerco sempre di non acquistare prodotti di grosse multinazionali, anche se spesso è davvero complicato.

Le prime 3 magliette che tiri fuori dall'armadio sono...
Wretched, Darkthrone, Sick Of It All.

I tuoi top tre idoli maschili e femminili.
Maschili: Danzig, Morrissey, Mackaye.
Femminili: Wendy O. Williams.

I tuoi gruppi preferiti italiani e perché, mondiali e perché (anche più di tre).
Italiani: Wretched, Kontatto, Horror Vacui.
Wretched perché sono oltre il concetto stesso di band. Tutto, dalla musica, ai testi alle grafiche è un qualcosa che mi ha influenzato e mi influenzerà sempre.
Kontatto perché sono gli eredi dei Wretched, con un tocco di metal. Adoro tutto di loro, specialmente dal vivo è una band che cerco sempre di non perdermi.
Horror Vacui: mi hanno fatto scoprire il dark e la new wave, che prima avevo un po' trascurato. Dal vivo sono enormi.
A seguire metto: Upset Noise, Negazione, Overdrive Banzai, Chains, Siege Stompers, Ancient Cult, Barbarian, The Mild, Zeit, Discomfort, Grumo, Loia, Cosa Nostra, Ufomammut, Colonna Infame, Rebelde e tanti tanti altri.

Mondiali: Minor Threat, Iron Maiden (fino al 1990), Slayer (fino al 1990), Integrity.
Minor Threat: coloro che mi hanno avvicinato allo straight edge e all'hardcore in genere.
Iron Maiden: coloro che hanno fatto da apripista al mio ingresso nell'heavy metal.
Slayer: coloro che mi hanno introdotto ai suoni estremi.
Integrity: perché sono il gruppo blackened hardcore per eccellenza. Hanno testi incredibili e perché mi hanno fatto scoprire il culto Holy Terror.
A seguire metto: Youth Of Today, Gorilla Biscuits, Warzone, Side By Side, Carcass, Entombed, Morbid Angel, No Tolerance, SSD, Bad Brains, Sick Of It All, 411, No For An Answer, Give e tantissimi altri.

Marzia e io | Bologna Brucia

Verso chi ti senti grato per il suo operato nel tenere viva la scena musicale italiana?
Tra le vecchie glorie sono molto grato ed influenzato da: Paolo (Soa Records), Giulio (Green Records), Koppa e Mila (Agipunk), Andrea Rigano (Salad Days), Michele (New Noise), Marco (Zas Autoproduzioni), Giulio e Pranda (Foad Records), Manuel (Shove), Giangiacomo (Sonne Film/Cosa Nostra), Andrea (Cosa Nostra), Gianni (Widespread Magazine), Bocha (Noise Attack!), Marcella (Gufonero, End Of A Season), Marzia (Horror Vacui/Kintatto/Doxie/Ancient Cult/The Mountain Moon), Enrico (Horror Vacui/Cosa Nostra), Enrico (Carnero/Le Tormenta), Tommy (Dysmorfic). Menzione particolare per Marco Voltani (Il Presidente) perché è una persona semplicemente oltre. Tra le nuove leve (si fa per dire, ahaha!): Ale e Paolo (Assurd Records), Gab (Epidemic Records), Mirco (Here & Now Records), Matteo (GrindPromotion), Samall (Slander/Trivel/Venezia Hardcore), i ragazzi dei Loia, Cesco (Zeit), Gianluca e Vittorio del Freakout, Vasu (Tumulto, Riviera), Enrico (Tumulto/Scorma/Iqbal), Lollo (Frigotecniche). Tra le nuovissime, invece, spendo due parole per Nicholas Salata. Lingua tagliente, grande padronanza della materia, instancabile protagonista nel pit. Dieci e lode!

Cosa dici alla gente che caga il cazzo per tutto, dalle tessere al prezzo di un ingresso?
Che sono solo dei casi umani. Spesso sono stato testimone di lamentele da parte di soggetti che non volevano spendere quattro euro per entrare ad un concerto con due gruppi americani ed uno italiano. Gente che si lamenta di dover far la tessera quando poi te la trovi al bar che spende e spande a tutto spiano. Persone che organizzano concerti o redigono webzine solo per farsi regalare quanto più materiale possibile e chiedono accrediti per evitare di pagare dieci euro di ingresso. Personaggi che ai concerti "up to you", quindi ad offerta libera, pagano con i ramini. Potrei andare avanti per ore. Statevene a casa, accendete il pc e i concerti li guardate su You Tube. Ah, pure quelli che portano i cani, dimostrano scarsissima taratura mentale.

Che lavoro fai? Cosa vorresti fare potendo esprimere un desiderio? che strumento ti piacerebbe suonare e perché?
Sono un corriere e lavoro per un laboratorio di patologia anatomica (l'unico e il solo corriere in tutta la struttura, ahaha!). Il tutto consiste nell'andare in svariate case di cura divise tra Bologna e Morciano Di Romagna a ritirare istologici provenienti da operazioni su esseri umani. Lo faccio da nove anni e anche se non è molto creativo come impiego, mi piace e non mi stressa. Se potessi esprimere un desiderio, vorrei campare scrivendo recensioni con lo stesso identico stipendio di adesso. Impossibile, ahahah! Non mi interessa suonare nessuno strumento. Ho fatto poche cose in vita mia, ma quelle poche sto cercando di farle bene! Ho però un sogno nel cassetto: aprire un piccolo locale dove si suona esclusivamente in acustico e jazz.

Quali sono i tuoi musicisti preferiti? I gruppi che vorresti vedere assolutamente almeno una volta nella vita?
Musicisti preferiti: Dave Lombardo (ex Slayer, ora Suicidal Tendencies), Chuck Schuldiner dei Death, Tony Iommi dei Black Sabbath, Morrissey, Duff McKagan dei Guns 'N'' Roses, Jimmy Page dei Led Zeppelin, Jimi Hendrix, The Doors.
Gruppi che avrei voluto vedere: Minor Threat, Black Flag, Misfits (formazione originale, ma forse arriveranno presto) Guns 'N' Roses (magari parteciperò al gig di reunion), Beatles, Queen, Led Zeppelin, Ac/Dc con Bon Scott, Poison, Black Sabbath con Bill Ward alla batteria, Jimi Hendrix, The Doors.

Tre cose senza cui non puoi vivere?
Vinili, Vans, pantaloni attillati.

Ciao.
Grazie a te per questa bella intervista. Spero di non esser stato troppo noioso. Colgo l'occasione per ringraziare e salutare tutti i miei amici ed amiche, chi legge il blog e le recensioni che scrivo e chi guarda le foto che scatto. Buona caricanza a tutte e a tutti, yo!

martedì 10 maggio 2016

Ancient Cult | Goddess Of Solitude | Autoprodotto | Cd/Digital.

I bolognesi Ancient Cult ci prendono e ci riportano nei meravigliosi anni '70, dove robuste iniezioni di occult heavy rock si accompagnano a strani e mistici rituali. Personalmente ho già inserito questa release tra le mie preferite già da tempo e dopo averli visti dal vivo qualche tempo fa, posso dirvi tranquillamente che ci troviamo di fronte ad un gruppo incredibile. I riferimenti sono Black Sabbath, Ufo (del quale eseguono una cover in chiusura, ovvero "Rock Bottom"), primi Iron Maiden, primi Motorhead, Thin Lizzy, quindi la crema di un certo modo di intendere la materia rock. La voce di Dave J. Vargar è meravigliosa: squillante e capace di arrivare molto in alto, grande ministro di questa cerimonia elettrica. Alla batteria siede Marcy Free Romana, che offre una prestazione maiuscola e muscolare, conferendo ai pezzi quella spinta definitiva. Il riffing di Frank Van Hell è assoluto: una cascata di melodia, ma anche di parti pesanti, incorniciate da assoli meticolosi e incalzanti. Il pulsante basso di CC Saviour imposta l'ossatura robusta di un manipolo di tracce superlative. Sì, perchè gli Ancient Cult sono superlativi nel modo che hanno di maneggiare questo tipo di suono, affascinante, occulto e misterioso. Dal punto di vista del concept grafico, il cd è imbustato in una custodia di simil pelle con tanto di toppa. Lasciatevi prendere per mano nel sentiero nebbioso degli Ancient Cult. Long Live The Cult!

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Negot | Cicatrici | Zas Autoproduzioni | Lp.

I Negot sono un gruppo di punk oscuro, pesante e un pò malinconico. Appena li ho ascoltati sono stato subito rapito dall'atmosfera decadente che sono riusciti a creare con questo vinile di debutto dal titolo "Cicatrici". Un titolo che a mio modesto avviso è molto azzeccato, in quanto questi otto pezzi esprimono perfettamente i segni che la società e la cultura moderna lasciano invisibilmente in noi. I testi infatti denunciano la lobotomizzazione di gran parte delle persone che ci circondano, perse dietro a televisione, aperitivi e gratta e vinci, utilizzati come palliativo per rendere più sopportabile una vita di sofferenza e solitudine. Ma i Negot guardano anche oltre, con un pezzo come "Children Of Falluja" in cui descrivono gli orrori della guerra, tra miseria e armi, in una girandola di annientamento totale. La voce di Piera è quasi parlata in certi punti, una lenta litania di dolore. Musicalmente i nostri suonano punk, ogni tanto accelerano quando serve, ma in generale si tratta di punk puro e semplice. Il tutto viene impreziosito dall'uso dei synth, che rende ancora più lugubri i loro pezzi. Una delle migliori uscite di quest'anno, un gruppo con molto da dire e con una grande attitudine, cosa non proprio scontata al giorno d'oggi.

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Hungry Like Rakovitz | Nevermind The Light | Shove Records | Lp/Cd.

Gli Hungry Like Rakovitz giungono alla terza release (con anche un 7" split in aggiunta) e continuano sulla strada dell'auto coniato grimecore, cioè un mix di sludge, black metal, post hardcore e grindcore). Suonano molto inquadrati e potenti, con dei riff molto pesanti e delle accelerazioni violentissime, che lasciano spazio a break improvvisi. La voce è un molto particolare, urlata ma allo stesso tempo compressa. La registrazione, a cura dello Studio73 di Ravenna, è come sempre garanzia di grande qualità, molto equilibrata nel far risaltare in maniera cristallina e definita ogni singolo strumento. In definitiva non è certo un genere che ascolto molto, ma devo ammettere che il grado di maturità raggiunto da questi ragazzi fa davvero ben sperare per il futuro, magari accentuando il capitolo sperimentazione.

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lunedì 9 maggio 2016

xOhxCristox | Il Sottoscala | Autoprodotto | Tape/Digital.

Gli xOhxCristox sono già passati sulle pagine virtuali di questo blog qualche tempo fa, ed oggi è giunto il momento per un comeback. Hardcore old school venato di power violence marchiato a fuoco dal sacro verbo dello straight edge e del veganesimo. Quindici pezzi (tra cui tre cover, a voi scoprire di chi sono) violenti e politicizzati, in cui i nostri tre sassaresi descrivono la realtà di oppressione e sfruttamento nella quale siamo immersi ogni giorno. Musicalmente davvero bravi, usufruiscono poi di una registrazione chiara e netta, che mette ancora di più in risalto il loro suono. Lontani anni luce da mode e "luci della ribalta", nel 2016 questo è il vero suono punk hardcore, per ciò che mi riguarda.

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Confine | Nemico Escatologico | Autoprodotto | Digital.

I Confine da Venezia sono lo sfogo (mi piace chiamarlo così) punk hardcore di Tum e Macs dei Seventh, che smessi i seriosi panni di gran sacerdoti del post metal/hc, si divertono come matti a suonare del sano vecchio hardcore vecchia scuola tiratissimo e ricco di cori. Quello che mi ha da subito colpito di questo gruppo sono i riff, potenti e come mi piace chiamarli "grassottelli", cioè molto carichi. La voce di Macs invece è perfetta per questo tipo di hc, graffiante e molto ispirata. Il gruppo è stato fermo per un pò, ma ora che hanno trovato un nuovo batterista, sono pronti a ributtarsi nella mischia. Attendo futuri sviluppi, nel frattempo gustatevi questa release.

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Xmys (S) eriX | The Day When Mussolini Died | Digital | Autoprodotto.

Xmys (S) eryX appagano totalmente la mia voglia di lo fi noise grind core violence. Tre pezzi che finiranno su uno split con gli Skrania e su una compilation, suonati in maniera marcia e con quel piglio di primitività che mi aggrada assai. Registrazione sporca e brutale, perchè alla fin fine Xmys (S) eriX sono questo: brutalità e sporcizia, puro odio incondizionato. Bello, molto bello. Peccato li capiranno in pochi.

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martedì 3 maggio 2016

Cosa Nostra.



Cosa Nostra è una sorta di all star band che ridà lustro alle vecchie glorie del passato hardcore tricolore. Ma non considerateli una semplice cover band. Hanno un tocco oscuro e greve, anche nel loro modo di porsi. A breve uscirà il loro primo vinile, "Cani Sciolti", contenente otto cover dei leggendari Nabat. Il tutto sotto le ali protettrici di Assurd Records, Green Records e Hellnation Records. Ho scambiato quattro chiacchere con Giangiacomo (una delle due voci), per saperne un pò di più.

L'ultima apparizione pubblica dei Cosa Nostra risale all'autunno del 2012 all'Atlantide di Bologna in compagnia dei Colonna Infame e dei Nabat. Poi è calato il silenzio assoluto. Come mai avete deciso di tornare sulle scene e cosa è cambiato in tutto questo tempo?
Personalmente, già prima di quel concerto, convinto che ogni cosa va fatta in un determinato momento, avevo deciso di non suonare mai più. Poi a settembre dell'anno scorso, in modo naturale, ci siamo ritrovati e abbiamo deciso che il discorso Cosa Nostra poteva essere ripreso. Ognuno di noi ha motivazioni diverse. Le mie erano quelle di mettere in musica rabbia e delusioni personali. Dato che tutti abbiamo lavori piuttosto impegnativi, non so dirti quanto durerà ancora. Per ora funziona molto bene.

Il titolo del vostro vinile è “Cani Sciolti”. Mi ricorda una frase di un pezzo dei Sangue Misto, che a Bologna erano molto legati. C'è qualche connessione? Come mai avete deciso di chiamarlo così? Vi sentite in qualche modo dei cani sciolti, slegati da tutto e da tutti?
Il disco, aldilà dei Nabat è pieno di citazioni, non solo musicali. Le campane che aprono e chiudono "Generazione 82" fanno riferimento appunto ai Nabat, ma anche ai Minor Threat ad esempio. Il titolo "Cani sciolti" chiaramente rimanda ai Sangue Misto, gruppo che ora apprezzo molto di più di quando uscì il loro lp nel 1994, anno nel quale vedevo quel disco un pò come un tradimento rispetto a ciò che aveva significato per me Isola Posse. Inoltre, "Cani sciolti", per chi ha fatto politica e sa cosa significa scendere in piazza, o sa cos'è una manifestazione o l'appartenenza politica, ha un senso ben preciso. Per questo come dici tu giustamente, è l'idea di essere slegati da tutto e tutti, ma allo stesso tempo contigui ad un certo mondo nel quale entriamo ed usciamo quando e come vogliamo.

La copertina del vostro vinile mi è piaciuta molto. Ha un tocco violento ma allo stesso tempo decadente, sembra quasi rappresentare uno spaccato della quotidianità in cui siamo immersi ogni giorno. Come vi è venuta l'idea, chi l'ha creata e ne siete soddisfatti?
La copertina è stata disegnata da Rino Valente, noto tatuatore e tanto tempo fa scenester e mio compagno negli Ageing. Quando l'ho contattato devo confessarti che avevo chiesto un'altra cosa. Al momento di spedirci il disegno ci ha detto o vi piace o lo fate fare da un altro... C'è piaciuto.

Il disco esce grazie alla triade Assurd Records, Green Records e Hellnation Records. Questa cosa è molto intrigante, poiché unisce la vecchia scuola (Green Records e Hellnation Records) con la nuova (Assurd Records), quasi fosse un continuum spazio temporale all'interno della nostrana scena punk hardcore. Siete daccordo? Come è nata questa collaborazione? Ne siete rimasti soddisfatti?
Assurd Records è la nostra etichetta hardcore preferita. Sono persone in gamba che realizzano con passione quello che ormai nessuno vuole più fare e cioè produrre dischi e cassette. Per quel che concerne Hellnation Records e nello specifico Roberto Gagliardi, in arte Robbertò, dico solo che per me è una persona dalle qualità umane uniche. Dal punto di vista produttivo, quello che ha realizzato in più di 25 anni dalla Banda Bonnot, arrivando oggi ad Hellnation Records, parla più di qualunque altra cosa. In ultimo Green Records. Qui da sottolineare credo ci sia il legame che Giulio Repetto ha voluto mantenere con alcune persone che nel passato ha conosciuto e con la quale è rimasto in contatto: io e Andrea che suonavamo negli Ivory cage, Marco Morosini che era nei Miles apart/Eversor e che oggi Giulio supporta con la partecipazione della Green Records alla produzione dello split Mannaia/Death On Off e in ultimo nella coproduzione dei Rougue State, dove milita Diego che nel passato è stato la voce dei Burning Defeat, altro gruppo Green Records. Credo che Assurd Records, Hellnation Records e Green Records assieme siano per noi il meglio in assoluto e non solo per le capacità e per il valore di quello che fanno e distribuiscono a livello musicale.

Otto sono i pezzi di cui avete fatto la cover dei Nabat. Come mai avete scelto proprio quelli? Alcuni sono dei veri e propri inni...
Abbiamo scelto i pezzi che più ci piacevano. Tendenzialmente quelli più oscuri e tetri, evitando "Laida Bologna" o "Tempi nuovi" perché più melodici e con cori da stadio, non adatti a noi. Anche "Un altro giorno di gloria" l'abbiamo completamente stravolta nella parte dei cori. La nostra visione dei pezzi che abbiamo suonato è quella di canzoni violente e senza compromessi. Qualche anno fa parlai con un presunto musicista bolognese che mi raccontava che per lui i Nabat erano un gruppo punk rock e per punk rock lui intendeva Clash e Ramones. A mio parere sbagliava. Secondo me se si ascoltano bene certi pezzi, specialmente quelli più vecchi, ci si accorge di quanto nei Nabat sia portante la chitarra e quanto questa li avvicini più a certo rock estremo che ai Cock Sparrer. Una sera Steno ha affermato che i Nabat del tempo fossero quasi metal. Ovviamente per certi versi è un paradosso, ma a mio parere se si ascoltano le chitarre non siamo così distanti dalla realtà.

"Kill Khomeini" è un inedito del gruppo bolognese. Come siete venuti a conoscenza dell'esistenza di questa traccia? Il pezzo è un po' un manifesto della situazione politica internazionale degli anni '80. A parere tuo, possiamo considerarlo ancora attuale, anche se Khomeini è scomparso da tempo, ma l'eredità che ha lasciato nel Medio Oriente è ancora molto presente?
L'idea ce l'ha lanciata Steno durante una delle prime prove. Può sembrare un titolo ingenuo o datato. In realtà è una presa di posizione contro ogni tipo di dittatura e fondamentalismo e a mio parere funziona benissimo anche oggi. Le parole sono semplici, scarne, senza giri di parole, ma dicono tutto. Poi pur essendo un brano scartato addirittura nel 1980, musicalmente è potentissimo.

I Cosa Nostra hanno fatto cover di pezzi di altre band storiche, oltre ai Nabat. Come mai avete deciso di includere solo canzoni di questi ultimi? Che effetto ti ha fatto suonarle, visto che credo tutti componenti del gruppo siano affettivamente molto legati alla band di Steno?
Noi rispettiamo Steno perché è stato l'anima di quello che per noi è il miglior gruppo mai uscito da Bologna, ma anche perché è una persona intelligente e se devo dirla tutta molto paziente. Un paio di volte avrebbe dovuto pestarmi e ha evitato di farlo, ahahah! Per noi suonare questi pezzi è un privilegio. Non dimentichiamo che "Nichilistaggio" l'abbiamo registrata una quindicina di anni fa con la vecchia formazione, che comprendeva anche Fabrizio Cacciari e Gianni Bandini alla voce. Quella registrazione c'era piaciuta parecchio e abbiamo pensato che si potesse fare un album intero tutto dedicato all'attualizzazione dei Nabat. Sai quando si dice "Fate i Nabat!?", a mio parere bisognerebbe aggiungere "Fateli bene, cazzo!" Noi a quei brani abbiamo messo il turbo. Preciso che i Cosa Nostra non sono una cover band. Abbiamo un paio di brani nostri che probabilmente suoneremo nei prossimi concerti.

Sempre ricollegandomi alla domanda precedente, so che sarete presenti nella compilation targata Assurd Records dal titolo "Still Pounding In" con una cover dei Crash Box, se non sbaglio. Il titolo riprende quello della compilation in 7” "It's Pounding In", live all'Isola Nel Kantiere nel 1990 a Bologna. Anche in questo caso si tratta di una continuazione dello spirito di quegli anni. Cosa è effettivamente cambiato rispetto a quell'epoca, come hai affrontato questi cambiamenti nel tuo approccio con l'hardcore in questi anni? Come mai avete optato proprio per i Crash Box?
La cover dei Crash Box la suoniamo da sempre, così come un paio dei pezzi dei Nabat facevano parte dei bis dei Summer League, anche "Nato Per Essere Veloce” era tra questi insieme a brani di Dag Nasty o Turning Point. E' un pezzo che sintetizza la musica che amiamo. Mi fa piacere che la compilation faccia riferimento a “It's Pounding In!”. Non credo però ci siano similitudini. Il concerto dell'Isola Nel Kantiere segnò una rinascita, adesso penso che le cose siano vive, ma non vedo l'esplosione e l'originalità che nei primi anni '90 segnarono la scena hardcore italiana. Come auspicio e riferimento ovviamente lo condivido.


Come scritto in apertura, l'ultima volta che avete suonato dal vivo è stato nell'ottobre del 2012 con Colonna Infame e Nabat, in Atlantide a Bologna. Mi ricordo che il concerto fu grandioso e si respirava una gran bella atmosfera. Che ricordi ne hai? Ora che Atlantide non c'è più, è proprio vero che se n'è andato un tassello fondamentale come luogo di aggregazione e di creazione e sviluppo di idee... Sei daccordo?
Pensa che al tempo di quel concerto alcuni scrissero ad un nostro amico dicendo che Atlantide per Colonna Infame e Nabat era troppo piccola. Evidentemente queste persone non capivano granché di quello che sarebbe successo quella sera e cioè un grande concerto partecipato e dove non c'era separazione tra chi suonava e il pubblico. Atlantide del resto per me e per le band dove ho suonato è stato un faro. Se non ci fosse stata, cani sciolti come i Summer League, praticamente non avrebbero mai suonato a Bologna, così come era avvenuto con gli Ivory cage che pur uscendo ai tempi per Green Records, andando in tour all'estero, suonarono una sola volta a Bologna. Atlantide è stato un luogo eretico dove i gruppi nei quali ho militato erano a casa loro, così come tanti altri che non avrebbero trovato spazio in questa città. Un posto speciale che ha covato tante cose e non solo il punk, ma che ovviamente per quel che sono i miei interessi è stato il luogo che ha fatto si che la fiamma dell'hardcore più radicale continuasse a mantenersi viva in questa città.

Nel brano "Generazione 82" canta Paolo dei Colonna Infame, The '80s, Soa Records e So What? Ristorante, più mille altri progetti del passato. Come è nata questa collaborazione? Perchè è stato deciso proprio quel pezzo?
Paolo è uno di quelli che tra il 1989 e il 1990 ha contribuito a rifondare l'hc italiano. SOA Records è stata un'etichetta fondamentale per quelli della mia generazione. Nonostante qualche scazzo personale avuto quando abbiamo lavorato assieme, io e Cane Malato(l'altro cantante), lo sentiamo spesso e lo consideriamo insieme ad una manciata di altri superstiti di una generazione, come uno di noi. I Colonna Infame li vedo prima di tutto come un gruppo hardcore. Lo erano nella prima incarnazione dove ¾ dei membri erano vegan sxe e per me lo sono ancora. Spero che Damiano(chitarrista dei Colonna Infame) non si incazzi per questa affermazione. Come è nata la collaborazione? Un giorno ero a pranzo a Roma presso So What! e Paolo mi ha chiesto se ci andava di farlo cantare su di un pezzo. Avrei potuto dire di no?

La cosa che bisogna constatare è che i Cosa Nostra sono fondamentalmente un gruppo hardcore vecchia maniera che suona classici dei Nabat, rinvigorendoli e dandogli una nuova chiave in sede di esecuzione. In pratica li avete riletti ma senza stravolgerli. Sei daccordo?
E' esattamente così. L'Oi! ci piace il giusto e tranne alcune eccezioni tipo Blitz o Anti-Heroes, preferiamo gruppi skin americani che in realtà hanno suonato hardcore con influenze Oi! tipo Warzone, Slapshot o Cro-Mags. Ripeto per me anche Colonna Infame è un gruppo hardcore così come lo erano qualche anno fa i Rebelde.

Cosa ne pensano i Nabat di queste cover, se hai avuto modo di fargliele ascoltare...
Abbiamo la benedizione di Steno e questo ci basta...

Come mai nelle foto promozionali e durante i vostri set dal vivo suonate con il volto coperto?
Già dall'inizio (parlo di circa 15 anni fa) fu una scelta dettata dal fatto che non importava chi fossimo, ma era importante il "verbo" dell'hardcore storico che cercavamo di far riemergere. Non so se continueremo mascherati, ma la violenza e l'impatto della musica hc italiana anni ottanta, che noi tutti abbiamo vissuto quando era al suo tramonto, spero sia veicolata anche da questa immagine minimale e oscura.

La registrazione risulta molto potente ma allo stesso tempo sanguigna, cioè senza inutili fronzoli. In più i cori sono davvero ben fatti. Come siete arrivati a questo tipo di risultato? Mi pare che lo abbiate registrato presso i Fear Studio, che in quanto a qualità e competenza non sono secondi a nessuno... Siete rimasti soddisfatti oppure a posteriori avreste cambiato qualcosa?
Abbiamo inciso tutti i pezzi in presa diretta al Fear Studio; le voci invece le abbiamo registrate a Bologna da Andrea Recchia, uno dei chitarristi degli Ivory Cage. Per me il suono è rozzo e allo stesso tempo potente e chiaro. Siamo soddisfattissimi del risultato e se dovessi fare un paragone azzardato per rendere l'idea, suona a metà tra Blood For Blood e Poison Idea.

Quali sono le prossime mosse dei Cosa Nostra?
Per prima cosa aspettare Maggio e l'uscita dell'album. Abbiamo tantissime richieste, ma gli impegni di ognuno di noi non ci consentono di coprirle come sarebbe giusto. Per quel che è possibile vogliamo chiaramente suonare dove ci chiamano e scrivere pezzi nostri. Ne abbiamo appena ultimato uno che ci piace molto ed a metà tra Nabat e Cro-Mags, con un testo ignorantissimo. Del resto staremo a vedere. Cosa Nostra è un progetto coeso ma per certi versi fragilissimo.

Finito. Aggiungi pure ciò che volete e grazie.
Mandiamo un grande abbraccio a Gianni Bandini che ha cantato nella vecchia registrazione di "Nichilistaggio", anche questa presente in chiusura del disco. Per problemi di salute non ha preso parte alle nuove registrazioni, ma lui sa che è parte di questo progetto anche se in questo momento non può cantare.

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domenica 1 maggio 2016

DiscoMostro | Mostrofonia | Professional Punkers | Cd.

DiscoMostro nasce da un'idea di Carlame degli Skruigners, un gruppo che personalmente non ho mai seguito, ma che sembra esser rimasto nel cuore di parecchie persone. Hardcore moderno, suonato in maniera eccellente e con una grande carica. Il tutto viene giocato sulla velocità di esecuzione, su una voce abrasiva (che però dopo un pò mi ha leggermente annoiato) e su testi non propriamente positivi, ma che hanno quel giusto feeling per essere immediatamente memorizzati e cantati da chi li ascolta. Un gruppo che secondo me rende molto di più live, ma che non cattura proprio la mia attenzione, anche se da buttare non sono.



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